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Ritornare a volare o almeno a sperare

Leggiamo la realtร  per come ci sentiamo, tendenzialmente.

Poi ci sono poesie, canzoni ed armonie che ci portano giรน o su, o forse scoprono com'รจ che ci sentiamo davvero.

 Ora so che dico una parolaccia, resilienza.

Se non ti piace, lo capisco, ma attenzione a non buttare il bambino con l'acqua sporca.

Tieni il concetto di fondo.

Non vuol dire che ti devi per forza rialzare ed in fretta, e senza aiuto.
Non vuol dire che non ti devi lamentare perchรฉ c'รจ chi sta peggio di te o chi,  in condizioni piรน difficili, si รจ giร  ripreso.

Anzi, se ti dici questo, hai buone probabilitร  di farti ancora piรน male.

Perchรฉ la possibilitร  che tu possa star meglio o peggio dipende ANCHE da te.

Attenzione, gli eventi accaduti a molti di noi quest'anno, sono accaduti.

Non sono inventati.

Ma una cosa รจ dirsi: 

non ne esco piรน.

Non mi riprendo, mi sono rotta definitivamente (dentro).


L'altra รจ sapere che ora non ce la faccio.

Ma ritengo possibile di potercela fare, magari tra qualche tempo, magari usando un aiuto, interno ed esterno che sia.


L๐—ฎ ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐—ถ๐—น๐—ถ๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐——๐—œ๐—ฃ๐—˜๐—ก๐——๐—˜ ๐—ถ๐—ป ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ๐—ป ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐˜๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ป๐—ผ๐˜€๐˜๐—ฟ๐—ฎ ๐˜€๐˜๐—ฟ๐˜‚๐˜๐˜๐˜‚๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฐ๐—ผ๐—ด๐—ป๐—ถ๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ, ๐—ฐ๐—ถ๐—ผ๐—ฒ̀ ๐——๐—” ๐—–๐—ข๐— ๐—˜ ๐—œ๐—ก๐—ง๐—˜๐—ฅ๐—ฃ๐—ฅ๐—˜๐—ง๐—œ๐—”๐— ๐—ข ๐—ก๐—ข๐—œ ๐—ฆ๐—ง๐—˜๐—ฆ๐—ฆ๐—œ ๐—ฒ ๐—š๐—Ÿ๐—œ ๐—˜๐—ฉ๐—˜๐—ก๐—ง๐—œ.

A sua volta la nostra valutazione della realtร  si fonda su un sistema di credenze (spesso distorte) che tende ad autoperpetuarsi e autoconfermarsi.

E da quanto ci pensiamo «forti»: cioรจ in grado di fare fronte a quel determinato problema.


 
Ho incontrato questa poesia, e mi pare possa parlare di questo, della nostra resilienza, della possibilitร  di rialzarsi e volare.
Perรฒ dipende da come stai, potrebbe farti ancora piรน arrabbiare sapere che fuori c'รจ il sole e tu sei a casa.
Esattamente com'รจ stato per i due lockdown.
Fuori il sole e noi chiusi.
Poi siamo potuti uscire ed รจ piovuto ogni volta.

Ecco, a quello ancora non mi sono data un interpretazione positiva, se tu ne hai una, fai pure nei commenti.



Vola. Adesso. Basta fingere quel rasoterra. Vola. Vola. Vola.

Sei piรน immenso dell’angusto

abitacolo del corpo. Non fingere piรน.

Sorgi. Ora. Rimandi sempre.

Prendi tutto lo spazio. Brucia tutto

il tempo. Sorvola le cime del mondo.

Alloggia nel tuo cuore

le fate. Le orchesse. Le creature incantate

sono tutte qui. A te circondate.

Hai cieli, hai stelle, hai prodigi di gioia

e abiti nel triste sgabuzzino della vita.




Mariangela Gualtieri







Sto ascoltando Grigory Sokolov plays Jean-Philippe Rameau, Suite D-major from Piรจces de Clavecin





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