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Giudizi tossici per la crescita e le relazioni. Comunicare meglio x vincere tutti.

Non so se capita anche a te, io davanti a certi spettacoli televisivi, invece di rilassarmi, mi agito. 
Mi accade soprattutto davanti a quei programmi con  " I giudici", categoria che vuoi per carattere, vuoi per scena, offrono uno spettacolo che spesso sminuisce, interpreta, etichetta, svaluta. MORTIFICA. 

 Ci hai fatti caso che, nello stesso programma, questo non succede con tutti i giudici?

Quindi non è il ruolo, è proprio la modalità di alcuni che è errata ed ancora peggio, costituisce un errato modello di riferimento.

Per esempio, tra le cose che ho sentito ieri: 
Tu "sei così" e non devi fare così.

 
Ma che ne sai tu?
Io posso essere in mille modi, esprimermi con più modalità, e continuare a scoprine di nuove lungo tutta la vita.
E questo vale per il canto come per altre capacità od interessi.

Altro è dire: 
IO ti riconosco più in questo stile piuttosto che in quest'altro.
A ME sembra che tu possa esprimerti al meglio in questo, in modo più particolare, etc.
A ME piace di più così.

( In estrema sintesi Il messaggio io è una tecnica di comunicazione efficace sviluppata dallo psicologo Thomas Gordon, definita anche 'tecnica del confronto', e si concretizza nel sostituire il TU a IO.
Ovvero ti prendi la responsabilità delle tue idee senza buttarle come una croce sull'altro.
E' una tecnica bellissima e semplice da usare con figli e partner, ed anche al lavoro.
Provaci. E' potente.
Per esempio anche dire ad un bambino "mi fai arrabbiare" lo carica di una responsabilità, potenza e colpa con cui non ha nulla a che fare.
Prova la prossima volta a dire: IO mi arrabbio quando tu...)


Insomma.
Mi spiace che la tv ci offra questi modelli, che se applicati alla vita relazionale generale, fanno davvero danni.
Per lavoro spesso le persone confondono il mio ruolo col "quello che da consigli".
Sebbene so che ci sono persone che chiedono continuamente consigli e non stiamo parlando di tecnica vocale, o in generale di questioni tecniche, ma di tutto, così come ci sono quelli che per indole danno consigli non richiesti, in quel caso la situazione è comunque fastidiosa.
Il messaggio che arriva è: non sei capace da solo/a.

Fammi imparare, dammi strumenti per trovare la MIA soluzione, mi rendo conto che a volte anche chi fa la mia professione sbaglia.
Ci sono persone con lo stesso titolo che sembra siano i guri risolutrici dei problemi del mondo.
Di nuovo il messaggio è: io sto bene, e tu no.
(io sono ok e tu non ok se hai sentito questa cosa molto utile da sapere. (nel caso puoi approfondire qui)

Il post sta diventando troppo lungo, ti lascio con uno scritto proprio di Thomas Gordon.




Tu e io abbiamo un rapporto a cui tengo e che desidero conservare.
Ma ognuno di noi è una persona a se stante, che ha i propri bisogni particolari e il diritto a soddisfarli.

Quando ti troverai in difficoltà, presterò ascolto con sincera accettazione per aiutarti a trovare le tue soluzioni, invece di farti dipendere dalle mie.
Inoltre, rispetterò il tuo diritto ad avere le tue convinzioni e a perseguire i tuoi valori, per quanto possano essere diversi dai miei.

Tuttavia, se il tuo comportamento interferirà col soddisfacimento dei miei bisogni, ti dirò apertamente e onestamente in cosa mi condiziona, confidando che il rispetto per i miei bisogni e sentimenti ti spinga a cambiare quel comportamento, che per me è inaccettabile.

Inoltre, se un mio comportamento sarà inaccettabile per te, spero che me lo dirai apertamente e onestamente, in modo che possa provare a cambiarlo.


Nel momento in cui dovessimo accorgerci che nessuno dei due può cambiare per venire incontro ai bisogni dell'altro, prenderemo atto che fra noi c'è un conflitto e ci impegneremo entrambi a risolverlo senza ricorrere al potere o all'autorità per vincere a spese dell'altro.

Io rispetto i tuoi bisogni, ma voglio anche rispettare i miei. 
Perciò, sforziamoci sempre di cercare una soluzione accettabile per entrambi.
I tuoi bisogni saranno soddisfatti e così i miei: nessuno perderà, entrambi vinceremo.


Comportandoci in questo modo, tu crescerai come persona soddisfacendo i tuoi bisogni;
lo stesso sarà per me.
Quindi, la nostra potrà essere una relazione sana in cui entrambi ci sforzeremo di diventare ciò che possiamo essere.
Continueremo a rapportarci l'uno all'altra con reciproco rispetto, amore e pace.


Thomas Gordon



nell'immagine: il numero 3388 di Topolino