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Letture d'aiuto

Per me i libri sono finestre su mondi, esperienze, storie, giardini, luoghi, emozioni.


Hai mai letto un libro che leggesse anche te?



Oggi voglio parlarti di Le ore – Michael Cunningham, Pulizer 99, dal quale nel 2002 è stato tratto il film The Hours, diretto da Stephen Daldry con Meryl Streep, Julianne Moore, Nicole Kidman, Ed Harris.


Il libro puoi sceglierlo semplicemente per "come" è scritto, le parole scivolano e si incastrano, chiedono di essere rilette ancora ed ancora perché sono semplici e profonde allo stesso tempo.
Un libro da gustare a piccoli sorsi, indipendentemente dalla storia, anzi delle tre storie che racconta.

Tre storie, in tre tempi diversi, emozioni e mondi interiori di donne.

Il film, se proprio vuoi, solo DOPO aver letto il libro.
Ci sono sospiri, sguardi, sospensioni, emozioni di secondi che nel film non si intuiscono.

Buttati nella lettura, sono solo 167 pagine.
Incredibile una tale concentrazione, un distillato purissimo ed essenziale.

Lo scrittore ci porta in giro tra le pagine in assenza di giudizio.
Non dovremmo essere anche noi così?
Giudicare continuamente, avere sempre un idea su tutto, una condanna, non fa male anche a noi stessi?

Era una domanda retorica, ci fa male sì.

Di che parla il libro?

Come ho detto, non è solo di cosa parla, ma il linguaggio che usa.

Comunque, i contenuti sono:
il suicidio, sentirsi folli, la coppia, la donna, diventare moglie e madre, diventare moglie ma non diventare madre, sentirsi stretti nel proprio ruolo, nella propria casa o nella propria pelle, il consentirsi di leggere (o qualunque altra passione "innocua"),  scoprire improvvisamente d'essere invecchiate, poter essere madri o no.

Fare le torte.

Fare le torte?

Cerca questo passaggio (nel film l'ho trovato proprio diverso, crudele comunque ma in altro modo).

Sì, crudele, contiene quello stupido eh, si adesso giudico io, dicevo quello stupido modo di noi che
pensiamo che tutto debba essere perfetto, che se c'è una briciola fuori posto, va buttato nella spazzatura, e noi siamo un fallimento.

Quindi un invito a quante con se stesse o con le proprie figlie, amiche, colleghe riescono nella sottile arte di commenti solo in apparenza affettuosi, tipo:
"ma cosa ci vorrà mai a fare una torta, non capisco perché tu non ci riesci".


Prima di riuscire in qualcosa c'è il tempo di apprendimento.

Se in te c'è la pretesa di essere bravi e subito, vivi la frustrazione che non è così in tutto e persevera.
Puoi migliorare ed apprendere se sei disposto ad abbandonare la perfezione.


In ultimo, IL tema.

Una mamma inadeguata.

Perché non tutto il mondo riesce ad essere mamma felice, altre sentono il carico, magari senza neanche sospettarlo prima di diventare, nella realtà madri.

Il bambino diventa un estraneo, del quale non sappiamo prenderci cura, abbiamo paura che ci legga nei pensieri, lo vediamo in adorazione, incapaci di ricambiare quel "ti amo mamma" senza sforzarci di sembrare naturali.


Se sei in difficoltà, CHIEDI AIUTO PROFESSIONALE*.

Non sei sola, non sei strana.
Non lasciare solo il tuo bambino.



Dal sito onda osservatorio

Il disturbo depressivo colpisce prevalentemente le donne in tutti i cicli vitali e quando si manifesta può ridurre drasticamente i margini di benessere e quindi compromettere la qualità della vita. In particolare, quando la patologia si presenta nel periodo perinatale assume contorni più sfumati e complessi: circa il 19% delle mamme è affetta da un disturbo depressivo che molto spesso viene sottovalutato a causa di una difficoltà oggettiva a manifestare il proprio disagio in un periodo che viene comunemente ritenuto il più felice in assoluto.

Dallo stesso sito ho scaricato e puoi scaricare info sulla depressione tratto da “Viaggio nella depressione. Esplorarne i confini per riconoscerla e affrontarla” di Claudio Mencacci e Paola Scaccabarozzi, ed. da Franco Angeli, 2018.




* Per estrema trasparenza, qui io parlo di un libro che mi ha particolarmente coinvolto per forma e sostanza.
Se cerchi aiuto, il counseling non si occupa di depressione, ma ci sono, posso garantire, professionisti preparati ed umani, che possono aiutarti in questo momento della vita.

Puoi per esempio visitare il sito che nomino qui su per informazioni utili, centri nella tua città.

Ti auguro di riuscire ad aiutarti a farti aiutare, per te e per chi è più piccolo di te.


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