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7 domande per comprendere il tuo scopo della vita

La maggior parte di noi non ha idea di cosa vogliamo fare delle nostre vite.
Anche dopo aver finito la scuola, dopo aver ottenuto un lavoro.
A volte cambiamo semplicemente idea rispetto alla strada intrapresa magari anni ed anni fa.

Non so cosa stressa te, ma questa idea che c’è una missione, uno scopo e noi dobbiamo trovarlo, se non vogliamo fallire, per me quest’ottica è paralizzante.
Stiamo perdendo tempo nella nostra vita a fare qualcosa che non c’entra niente con noi?
Stando con qualcuno che non c’entra niente con noi?

Sperimentare è il primo passo.
Se non avessi provato nella mia vita il surf e lo sci non avrei scoperto quanto siano tra le attività che ho amato di più.

Altre passioni, ma anche uno dei cambi più drastici nella mia vita, sono passati dalla “scoperta per sperimentazione”.

Per questo i laboratori esperienziali in generale e la storia del “il Barattolo della vita” in particolare per me è così importante ed è diventata un laboratorio ripetuta tante e tante volte.

La storia puoi leggerla qui.
In breve: alcune cose nella nostra vita sono importanti, altre no.
Quelle importanti danno significato e felicità alla nostra vita; quelle non o poco importanti riempiono solo il tempo.
Quindi, quando pensi a cosa vuoi fare nella vita, in realtà ti stai chiedendo cosa fare di importante per te.

Questa è una domanda è più gestibile del “trovare lo scopo cosmico” della vita.

Ci sono altre domande che possono aiutarti ad esplorare la tua ricerca
(liberamente tradotto ed adattato sule mie esperienze dall’articolo di Mark Manson 7 strange questions that help you find your life purpose).
Eccole.

1. QUALE LOTTA O SACRIFICIO SEI DISPOSTO A TOLLERARE?
Tutto e tutti hanno un aspetto che potrà non piacerti, un costo che dovrai pagare, anche se nascosto. Realizzare passioni e desideri comporta essere disposti a gestire le zone difficili e superare gli ostacoli. Se vuoi intraprendere una carriera manageriale, dovrai imparare a parlare in pubblico, anche se l’idea ti fa rabbrividire.
Se vuoi andare avanti con la tua carriera di artista, dovrai essere pronto a rifiuti e critiche anche feroci. Solo per fare due esempi.

2. COSA IL TE DI OGGI FAREBBE PIANGERE IL TE BAMBINO?
C’era qualcosa che adoravo fare da bambina, e quel qualcosa sto ancora cercando di farlo oggi. Certo con ritardo, mi sono dedicata prima a “costruire una carriera” e poi, pianissimo, a volte dolcemente a volte meno, sto cercando di dedicarmi a quella antica passione. Quella in cui ero semplicemente felice, senza bisogni di fama o riconoscimento, perché veniva da dentro di me.
Riscopri quella tua passione, rispolverala, vedi che puoi farne oggi.

3. COSA TI FA DIMENTICARE ANCHE DI MANGIARE?
A me spesso anche di dormire. A volte, dormo solo un po’ e poi mi sveglio per riniziare a farlo. Leggere, nel mio caso.
Scrivendo questo articolo il mio critico interiore dice che ho tutte passioni poco monetizzabili. Scelgo davvero di non fare ciò che mi piace fare “solo” per i soldi?

In realtà, dietro la lettura ci sono le storie.
Ciò che appassiona me sono le storie.
Quello è il mio filo rosso, conduttore.
Ascoltare storie, vite, esperienze, condividerle, questa è la mia vita e la mia passione.

Perciò prima di criticarti e castrarti nella tua passione, scopri cosa c’è dietro quell'attività che ti affascina e puoi applicare ad altro.

4. COSA TI METTE IN IMBARAZZO?
Prima di essere bravo in qualcosa e fare qualcosa di importante, (di solito, gli umani- ne ho parlato qui) fanno schifo. E’ imbarazzante, ci fa sentire piccoli bambini imbranati.
Più cresciamo e più è imbarazzante sentire di non avere “il controllo” e non avere idea di cosa stai facendo. E la maggior parte delle persone cerca di evitare di imbarazzarsi, vale a dire perché fa schifo.
MA, se eviti tutto ciò che potrebbe potenzialmente metterti in imbarazzo, non farai qualcosa che ti sembra importante. Sì, sembra che, ancora una volta, tutto ritorni alla vulnerabilità.
 In questo momento, c'è qualcosa che vuoi fare, qualcosa che pensi di fare, qualcosa che sogni di fare, eppure non lo fai.
Hai le tue ragioni, senza dubbio. E ripeti questi motivi a te stesso all'infinito.
Ma quali sono queste ragioni?
Se quelle ragioni sono basate su ciò che gli altri penserebbero, allora stai sprecando tempo.

Vivere una vita evitando l'imbarazzo è come vivere una vita con la testa nella sabbia. Non troverai il tuo scopo di vita qui. Vivere una vita evitando l'imbarazzo è come vivere una vita con la testa nella sabbia. Superare l’imbarazzo è parte del percorso per raggiungere qualcosa di importante, di significativo. Più una decisione sulla vita ti spaventa, più è probabile che più tu ne abbia bisogno.

5. COME FAI PER SALVARE IL MONDO?
Il mondo ha qualche problema, trova un problema che ti interessa e inizia a risolverlo. Ovviamente, non sistemerai i problemi del mondo da solo. Ma puoi contribuire e fare la differenza. E quella sensazione di fare la differenza è più importante per la tua felicità e realizzazione.

6. SE TU POTESSI NON LAVORARE, COSA FARESTI?
Entriamo nella nostra routine. Ci distraiamo. Il divano è comodo. E non succede nulla di nuovo. Questo è un problema. Scoprire ciò che ti appassiona nella vita e ciò che conta per te è uno sport a pieno contatto, un processo per tentativi ed errori.
 Nessuno di noi sa esattamente come ci sentiamo riguardo a un'attività finché non la svolgiamo effettivamente.
Quando ho letto questa domanda se tu potessi non lavorare, cosa faresti, su un libro, tanti, tanti anni fa, la risposta si è affacciata immediatamente chiara nella mia mente. Impossibile da dimenticare, razionalizzare. Era la mia risposta, ed ancora oggi quella risposta mi aiuta.
Quale è la tua? E no, non puoi semplicemente sederti in un bar e sfogliare Facebook.
Probabilmente lo fai già. Facciamo finta che non ci siano siti web, niente videogiochi, niente TV. Ti iscriveresti a danza o a teatro, a un club del libro? Prenderesti un'altra laurea o specializzazione? Deltaplano? Cosa faresti con tutto questo tempo? Scrivi le tue risposte e poi, sai, esci e fallo davvero. Extra bonus se comporta imbarazzo.
Annuirono

7. COSA VUOI FARE PRIMA DI MORIRE?
Molti di noi non amano pensare alla morte. Ci spaventa. Ma pensare alla nostra stessa morte può avere risvolti pratici: costringerci a concentrarci su ciò che è veramente importante nelle nostre vite e ciò che è semplicemente frivolo e distraente. Immaginando la tua non esistenza che puoi avere un'idea di ciò che è più importante della tua esistenza. L’ho imparato nel modo più diretto.
Un operazione sbagliata, un medicinale sbagliato e i medici intorno a me a rimettere in moto il mio corpo. Avevo 28 anni, da allora ho cominciato a chiedermi: cos'ho fatto della mia vita fino ad oggi?
Mi piace, o voglio altro?
Ho cominciato ad impegnarmi per avere ciò che desideravo, per me.

Ora tralasciando con scongiuri e preghiere varie che a te non capiti proprio sul campo com'è successo a me, ci sono percorsi di crescita che includono questa domanda.
Immaginare per esempio cosa diranno le persone intorno a te quando sarai morto, cosa dirà il tuo necrologio? C'è qualcosa da dire? In caso contrario, cosa vorresti che dicesse?

E ancora, se fantastichi sul tuo necrologio mettendo insieme parole per impressionare gli altri, smetti. La vita è tua. Cosa vuoi tu?
Scoprire il proprio "scopo" nella vita si riduce essenzialmente a trovare quelle o una o due cose che sono più grandi di te e più grandi di quelle intorno a te. Non si tratta di un grande risultato, ma semplicemente di trovare un modo per trascorrere bene la tua limitata quantità di tempo . E per farlo devi scendere dal divano e agire, e prenditi il tempo per pensare oltre te stesso, per pensare più grande di te stesso e, paradossalmente, per immaginare un mondo senza te stesso.


Se ti va, contattami per sapere le prossime date del laboratorio “il barattolo della vita”, o nell'immediato, partecipa a “ Il tuo spazio nel mondo” Sabato 18 Maggio.



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