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Lasciar andare

Cosa hai bisogno di lasciar andare?

Tante, troppe volte ci teniamo stretti cose inutili, persone ed abitudini che ci fanno male, e rinunciamo all'opposto di aree di ricarica e rigenerazione, ad attività che ci sono piaciute e ci hanno coinvolti.
Non ho una risposta al perché lo facciamo, ma certamente aiuta essere consapevoli di farlo.



Cosa vuol dire "consapevolezza"?

Non parlo di cose lontane, di  discipline orientali, stati di coscienza, illuminazioni, ma di sapere, rendersi conto, comprendere quotidianamente cosa faccio e cosa orienta le mie scelte.

A cosa serve?

Un esempio:  a volte mi sono voluti anni per capire come mai sono stata attratta da relazioni asimmetriche, il fatto di comprenderlo mi ha permesso di essere più indulgente con me stessa, meno dura, in linea di massima disponibile a non criticarmi ininterrottamente per i miei errori.

In linea di massima appunto.
Il passo successivo mi ha consentito di vedere prima quando tendo a rifarlo e di iniziare a mettere in atto alternative ai miei modi di fare, senza aspettare che gli astri mi siano propizi.
Senza sperare che d'improvviso cambi qualcosa fuori, senza partecipare io stessa al cambiamento.


Se sei in un momento simile ed anche tu vuoi sperimentare com'è lasciar andare e lasciarti andare, ti propongo un laboratorio esperienziale di pittura emozionale il prossimo 10 Novembre.

Comincia a far l'elenco di cosa vorresti lasciar andare, per esempio io con questo gatto disegnato qui ho lasciato sicuramente la perfezione, so di non disegnare come vorrei, ma attendere che avvenga e basta  mi terrebbe lontana dalla meta per sempre.

Il miglioramento continuo è meglio che la perfezione in ritardo diceva Mark Twain.

Lo strumento creativo ci aiuterà nei gesti a lasciar andare e allo stesso tempo cominceremo a tracciare nuovi segni, a "creare" metaforicamente colori e strade nuove prima ancora che possano verificarsi nella realtà.

Post scriptum
Ecco qualche immagine dal laboratorio.
Abbiamo cominciato tra piume e cappelli, per fluire nel colore qualunque emozione.
Per lasciare andare, lasciarsi andare e trasformare.
Piume e cappelli perché volevo affrontare il tema del lasciare andare e lasciarsi andare in modo lieto, ringraziando ciò che abbiamo vissuto, prendendo spunto dalle parole di Marquez "Non piangere perché è finito, sorridi perché c'è stato."

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