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Il dialogo interno

Parliamo più dentro di noi che fuori...anche chi parla molto fuori, spesso lo fa per ascoltarsi poco dentro...ma questa è un altra storia.

Il fatto è che ciò che ci diciamo influisce profondamente sulla realtà che riusciamo a creare.



Cosa sono le cose che ti dici più spesso?
Di cosa sei convinta?
Cosa credi sia vero di te e per te?

Un esempio: sono stupida.


Così fai, ingiustamente, una doppia generalizzazione.
Intanto perché, magari, hai avuto un comportamento stupido, che è diverso dal credersi totalmente stupida.
Inoltre quel comportamento lo avrai avuto in un determinato momento, ad es. quando sei rimasta zitta ascoltando le critiche improduttive e ripetitive di tua suocera.

Se guardi a quell'evento come un evento da cui imparare, potrai prepararti una risposta per la prossima volta.

E potrai anche assolverti, perché di solito siamo bravissime a darci colpe e flagellarci a sangue.

Se tuo figlio sbagliasse ed invece di dirgli: "la prossima volta andrà certamente meglio, ti viene un idea di come potresti fare? "

Tu invece gli dicessi: "sei un deficente, non imparerai mai"....secondo te, quale delle due lo ferisce nel profondo e quale invece gli da la carica per credere nella possibilità di migliorare?

sii indulgente con te stessa come lo saresti con gli altri...e se neanche con tuo figlio riesci ad essere indulgente...perché non lavorare per ammorbidirsi un po'?



«Sia che tu creda di potercela fare, sia che tu creda di non potercela fare, in entrambi i casi hai sempre ragione.»
Henry Ford

26 commenti :

  1. In effetti, a volte passo giornate in cui mi sembra di non aver mai chiuso bocca...dentro di me però...perché fuori poi non parlo.

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  2. sul parlare molto dentro e poco fuori ci sto lavorando, sull'assolversi pure... mumble, sì, mi pare di essere su una buona strada ...

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  3. Questo lo stampo, lo ingrandisco e lo incornicio.Sta benissimo nel mio salotto.

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  4. ti dico solo 1 cosa: ho la telecamera che funziona...

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  5. anche io me la canto e me la suono..bello pero nn essere sole!a volte penso che solo io mi faccio certi film!dany

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  6. ops scusate la posta mi manda i messaggi alla rinfusa: con ordine: autumn...no buttare fuori la zavorra...disfarsene. FUUORIcembol tu procedi pure che lo sai, la strada  la spiegavo qualche giorno fa

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  7. Dany importantissimo che prima di fare i film ti ricordi di esserne la regista!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  8. movidapensiero: la natura mi ha fatta morbida. come femmina intendo. se lascio che i miei pensieri seguano le linee del mio corpo (e imparo a farlo, seguendolo mentalmente) imparo i miei confini e anche a comunicarmi meglio. senza spigoli.ps: da mamma dico non ti comportare (scemo cretino imbecille stupido) al posto che sei un (idem) perché non ho scordato quali ferite provochi in un adulto la seconda versione. Le ho viste. Vissute. E tanto mi basta.io ogni mattina mi dico che la vita è grande e bastarda e voglio vedere cosa esce dal cappello quel giorno.... (che sono curiosa, io)

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  9. manca un da "non ti comportare da"

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  10. Parlo più dentro che fuori, ma nn è che concludo gran che :(Cri

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  11. e tu prova a vedere cosa succede se alzi il volume....ovvio devi essere sola. tipo quando sei in macchina, metti auricolare, così per non sembrare matta e parla....vedrai quanto ti si chiariscono le idee.....(outing: mi hanno fatto notare che io dico spesso: va bene...e questo è ok...ad alta voce mentre faccio le cose....ihih bisogno di controllo e essere tranquillizzata...;)

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  12. Ehmm io parlo sempre da sola, ci sono abituata, non in molti mi ascoltano quindi parlo da sola anche quando sto facendo i mestieri. In altre circostanze mi ritrovo a rispondere alla televisione tanto mi ascolta come mi ascoltano gli altri troppo presi da se stessi per accorgersi che il mondo intorno a loro continua a girare.Non c'è peggior sordo di chi nn vuole sentireCri

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  13. si tratta di autoconvinzione? Comunque mai come in questi mesi mi sono resa conto di come sia perfida con me stessa...

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  14. ciao Titaghira si tratta di martellamento. ad un certo punto ti autoconvinci, no?ùe allora meglio convincersi di cose piacevoli... ;-)

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  15. dovrei prenderla come una buona abitudine allora...

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  16.  Oh, se mi parlo! Spesso son sola e così mi faccio compagnia. Delle volte ragiono su cose, altre mi "frusto", altre parlo con me come se "me" non fossi io, spesso mi scrivo un diario mentale...  :)

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  17.  Ci sarebbe un sacco di cose da dire su questa cosa che hai scritto, ma cacchio di un mal di testa!

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  18. zoe fa male... guarda infatti che hai scritto..hai sempre mal di testa. metti fuori quello che ti dici e vedrai che diminuisce. 

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  19.  Già... ormai ci convivo, mi fa quasi strano quando non mi viene. Non riesco proprio a dir le cose, dir cose. Ho avuto un "involuzione" [l'inverso di una evuluzione] non sono una che parla poco, anzi -lasciando perdere momenti di timidezza e di ascolto- ma mi sto sempre più chiudendo in un isolamento fatto di niente... so che nn è bello

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  20. zoe ultimamente ho avuto mal di testa (mi ha fatto un effetto sbagliato un medicinale. un casino!!) e ti ho pensata, perchè per quanto banale è un dolore costante che ti esclude dal mondo.lavoraci. usare le metafore con i dolori fisici, su quello che sono per te (sicuro diversi dal significato che lo stesso ha per me) aiuta un sacco.e' stupefacente

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  21.  mi hai pensata <3 <3 <3 "usare le metafore con i dolori fisici", come?...Ma quindi secondo te non fa tanto bene tenere un diario? 

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  22. certo che ti ho pensata. un mal di testa cane che mi avrebbe fatto "chiamare" tutto i sandti del calendario.il diario si.qui dico meglio se e quando meglio di no.le metafore sono fighissime.è quello che ti dicevo che io ho appreso un paio di tecniche per non tanto gestire i mali fisici degli altri ma per saper "dialogare" coi miei.un giorno avendo tempo ne parlerò.cmq pensa solo che il male fisico è una metafora, un modo per esprimere cio che non esprimi a livello verbale, creativo etc.ecco perchè l'arte, in ogni sua modalità, essendo espressione de- somatizza quello che altrimenti resta dentro a fare male. 

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  23.  Ora mi leggo del diario! Tu vedi anche i tumori come somatizzazione di quello che abbiamo dentro?

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  24. no, io non "vedo" .è quello che sento, ai vari corsi e quando vedo terapeuti che ci lavorano è molto interessante vedere con i miei occhi i cambiamenti davanti a me.da un mio post di anni fa, a titolo esemplificativo:Io non mi arrabbio, non sono bravo ad esprimere l'ira.E' uno dei problemi che ho.  Interiorizzo, invece: mi allevo un tumore. Woody Allen letture utili... R. Panigatti. I Sintomi Parlano. Comprendere il messaggio della malattia e servirsene per guarire. Ed. Tea.Susan Sontag, Malattia come metafora, Einaudi.  

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  25.  Interiorizzo, invece: mi allevo un tumore.Questa mi fa un po' pensare a me...   

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  26. Zoeragione in più per muovere le ch?

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