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L'autostima allo specchio


Ho letto questa notizia qui, che racconta di uno specchio motivazionale posizionato  da Ikea nel suo negozio di Londra.
Le persone si specchiano e ricevono un complimento personalizzato.


L'esperimento è piaciuto,  l'articolo parla addirittura di "risultati sorprendenti".

In effetti mi sorprende che le persone possano  sentirsi veramente più felici a sentire i complimenti di uno specchio parlante, di un oggetto.

Ok prima domanda:
ti piacciono i complimenti?
ammesso siano sinceri, certo.
 da persone conosciute, che ami, o da chiunque?

Seconda domanda:
quando fai un complimento: sei ipocrita o sincera?
e quando lo ricevi pensi sia ipocrita o sincero?

Un complimento parla di chi lo fa e di chi lo riceve.
Ed è un casino perché chi non si piace, non li sa ricevere i complimenti.

Manco darli. Quando ci prova il tono della voce matrigna di cenerentola, strega di biancaneve, gesso su lavagna che tradisce la falsità del contenuto. Occhi di fuoco e artigli di gatto.

Però ...
il 49% dei britannici non riceve nessun complimento in una settimana;
43,6 milioni di persone nel Regno Unito sono autocritiche sul loro aspetto;
il 33% della nazione il lunedì mattina prima delle nove si guarda allo specchio sentendosi a disagio.

Significa che siamo più capaci di essere ipocriti e che di fare complimenti sinceri?



Sarà l'imbarazzo, o l'invidia verso chi consideriamo meglio di noi, e dunque sempre questione di - bassa- autostima. Quello che riconosco nell'altro diminuisce me.
Mi vedo talmente brutto/a che la mia risposta è piuttosto rifiutante e respingente, e non accogliente e incoraggiante.


Cosa accade quando mi "permetto" di fare un complimento a qualcuno?

Intanto, no, non lo farei a un uomo, a meno che non sia amico amico vero, altrimenti potrebbe pensare che ci sto provando.
Quando mi rivolgo a una donna,  la risposta a un atto di gentilezza, torna indietro con un rifiuto quasi stizzito e graffiante: "sei esagerato/a", una critica verso la persona che ha parlato, anziché un semplice grazie, uno schiaffo.
Un modo davvero poco gentile e rispettoso verso se e verso l'altro.

In effetti personalmente sono piuttosto spontanea, ma questa cosa qui, di prendersi una critica quando faccio un complimento, nel tempo mi ha convinta ad esprimere sempre meno un complimento sincero, a meno che io non sia sicura che l'altro lo accoglie con piacere.

Ci sono donne che rispondono offese, offendendo chi li fa.
Poi si lamentano che gli uomini che fanno i complimenti non esistono più.
Che se la pensano come me, ovvero che se fai un complimento a una donna pensa che ci stanno provando, o immaginano di avere una risposta acida, ecco che stiamo tutti zitti e non se ne parla più.

Anzi no, lasciamo parlare lo specchio.

Non saper dare e ricevere complimenti, quando sinceri, è un segnale di autostima bassa.
Ma anche non ricevere complimenti fa abbassare l'autostima.
Respingi oggi, rispondi male domani ed altro che complimenti dei playboy

i complimenti dei playboy ma non li sentiamo più se c'è chi non ce li fa più.

Piuttosto che il nulla, c'è chi preferisce almeno quelli degli specchi parlanti.









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