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La delegittimazione di una categoria

Da Roberto Saviano leggo un commento amaro, da parte di chi crede e vive la dedizione e il sacrificio del lavoro di altri, il proprio lavoro e lo vede delegittimato da "I senza onore".



Quella immagine di una donna per terra e di uno sopra che le da i calci, io la conosco bene.

Solo che non ho avuto nessuno che mi difendesse mentre succedeva.
Né dopo in verità.

Forse per questo tutte le ingiustizie, proprio tutte mi fanno non solo indignare, ma anche agire.
Non si può restare a guardare e dire "cosa importa" guarda altrove.

La violenza, le piccinerie, la cattiveria gratuita, senza scopo delegittima qualunque categoria.
I sacrifici di tanti vengono annullati in un secondo, in un click di un immagine.

Non posso, mi dicono, combattere tutte le ingiustizie e i senza onore.

Ne continuano a succedere tante, di continuo, in ogni professione.
Anche nella mia.
Quando vedi un sopruso, un abuso, un omissione, tu cosa fai?
Perché io non lo so più, combattere con le mie sole forze non è servito a 16 anni e continua a non servirmi adesso.
Sono cresciuta in una città dove la parola d'ordine è silenzio, ma anche quello uccide.


Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti. Martin Luther King




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