Iscriviti ai Feed C4U su Facebook Seguimi su Twitter Seguimi su Istagram Scrivimi Skype Linkedin

Pagine

L'importanza di dire addio

Ne ho parlato altre volte, di quanto sia importante la chiusura in un percorso di crescita, perché ci sono già troppi addii nella vita, abbandoni che viviamo senza avviso.


Come dice Guccini "Quando è stata quell'ultima volta"



Riprendersi la responsabilità di un addio, quando è possibile, saper salutare prima di andare.
Sentire dentro la malinconia di.
Dirselo negli occhi, anche se si riempiono di lacrime.




Oggi un mio caro ex allievo ritorna in America e saluta con l'incipit de Il giovane Holden di Jerome D. Salinger.



Ad ogni modo, era dicembre e tutto quanto, e l'aria era fredda come i capezzoli di una strega, specie sulla cima di quel cretino d'un colle. Io addosso avevo soltanto il cappotto doubleface senza guanti ne altro. La settimana prima, qualcuno era andato fino in camera mia a rubarmi il cappotto di cammello, coi guanti foderati di pelliccia in tasca e tutto quanto. A Pencey c'erano un sacco di farabutti. Una quantità di ragazzi venivano da famiglie ricche sfondate, ma c'erano un sacco di farabutti lo stesso. Una scuola, piu costa e piu farabutti ci sono -senza scherzi. Ad ogni modo, io continuavo a starmene vicino a quel cannone scassato, guardando la partita e gelandomi il sedere. Solo che alla partita badavo poco. Se me ne restavo li era perché cercavo di provare il senso di una specie di addio. Voglio dire che ho lasciato scuole e posti senza nemmeno sapere che li stavo lasciando. È una cosa che odio. Che l'addio sia triste o brutto non me ne importa niente, ma quando lascio un posto mi piace saperlo, che lo sto lasciando. Se no, ti senti ancora peggio.


Buon Viaggio, giovane Umberto.




Nessun commento :