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Addio a Federica Cardia

Ti onoro, Federica.
Da quando hai annunciato a tutti noi, chi ti ha conosciuto e chi non, cosa stavi combattendo, sei rimasta un pensiero costante.



Il nostro arrabbattarci quotidiano, tra tentativi e piccoli successi.
E sperare nel tuo.

Smettere di essere arrabbiati per niente, di occuparsi di sciocchezze avendo te come esempio, che stavi lottando per la vita.
Senza vergogna di dire, di condividere il male, di chiedere aiuto.


I miei giorni complicati li paragonavo ai tuoi.
Le mie vacanze, ed invece dove stavi tu.
Il tuo ultimo trentunesimo compleanno in ospedale.

Aspettavo, come altri, di sapere di te, dal tuo blog e poi dalla tua pagina Fb o dal tuo profilo.
Quando tutto è peggiorato, se possibile, ti scusavi sempre per non aver tempo e forze per informarci, venirci a salutare, ringraziarci delle parole che siamo riusciti a dirti e delle tante che abbiamo taciuto.

Continuo a chiedermi perché così. con tanta sofferenza e tanta lotta.
perché non ci sei, anche se ci hai creduto e hai lottato con caparbietà ed onore.

Oggi riesco solo dire che la sofferenza è finita.

C'è n'è stata tanta, inutile.
Dei medici che non ti hanno creduta, di chi ti ha mandato a casa dicendo che era stress.
Ripensare a quella saccenza e superficialità oggi mi rende ancora più incazzata.

Continuo a chiedermi - io come tanti - il senso.
 "hai vinto tu".
La tua vittoria è quella di aver unito persone,  creato vicinanza, informazione.
Reso partecipi del tuo lottare, del tuo atteggiamento, dell'umanità, del coraggio.

Partecipi che ci può essere dignità nel dolore e speranza.

Leggo i fiumi di messaggi sul tuo profilo e cerco le tue parole.

I tuoi pensieri, i tuoi sogni, il cercare casa lontano da casa, le sedute di radioterapia e le interviste in radio e tv.
Le foto dal letto e le foto mentre tagli i tuoi capelli.
I tuoi occhi da cerbiatta, che restano sempre quelli.


Ci hai insegnato a vivere, ad apprezzare la vita ogni giorno, comprendere che nulla è scontato, anche poter fare un bagno nel mare.

Che tutto è un dono.
Tu, certamente lo sei stata per noi.

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