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Il senso del bere.



Vergogna, senso di inferiorità, desiderio di sentirsi grandi o di fare parte di un gruppo.
Disinibirsi (leggi avere alibi per fare sesso).
Sentirsi tristi, sentirsi soli.

I motivi per cui si beve sono solo l'inizio dell'inferno che possiamo procurarci da soli.
(Paradiso o inferno dipendono spesso dalle scelte che facciamo. ma se siamo nati sani, perché ci ammazziamo con le nostre mani??)
L'alcol non è una soluzione. Né a breve, né a lungo termine. Cerca aiuto professionale.
Il Binge Drinking è l’abitudine di ubriacarsi fino allo stordimento in occasione di feste di fine settimana o di singole serate trascorse in locali, insieme ad altre persone.
Il binge drinking ha diversi effetti sui vari sistemi del corpo umano come quello neurologico, cardiaco, gastrointestinale, ematico, immunitario, endocrino e muscolo-scheletrico al pari degli altri fattori di rischio per la salute mentale.



Uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze 'PNAS'  dimostra gli effetti del binge drinking sugli adolescenti.
Secondo lo studio diretto da Chitra Mandyam, l'alcol, bevuto in quantità eccessive tutto insieme, come l'abitudine dei giovani che mescolano cocktail, superalcolici,  birra, 'brucia' il cervello, causando degenerazione e danni irreversibili a livello di un'area essenziale per la memoria, l'ippocampo.

Emanuele Scafato, direttore Osservatorio nazionale alcol "sin dal 2000 studi condotti in America anche da ricercatori italiani hanno mostrato, attraverso la risonanza magnetica, che il cervello di giovanissimi che praticano il binge-drinking ha un volume ridotto soprattutto a livello dell'ippocampo e che a ciò corrisponde una riduzione funzionale del 10-20% di memoria e capacità di orientamento dei giovani".
"Il 22% dei giovani di 18-22 annifa binge drinking: si tratta di una generazione destinata ad avere un deficit cognitivo", che si manifesterà in modo dirompente quando questi giovani avranno 60-65 anni. "

Gli esperti dello Scripps Research Institute di La Jolla hanno dato una bevanda alcolica, camuffata con succo di agrumi (come le bevande alcoliche aromatizzate - chiamate alcopop - che spesso segnano l"iniziazioné dei giovani all'alcol), a un gruppo di giovani macachi che potevano berne a piacimento per un'ora al giorno. Dopo 11 mesi di binge drinking nell'ippocampo si osserva diminuzione delle cellule staminali neurali e degenerazione di neuroni. Il motivo di questi effetti devastanti e irreversibili, spiega Scafato, è che l'organismo dei giovani non è ancora in grado di metabolizzare l'alcol (questa capacità si sviluppa, grazie a un enzima, solo intorno ai 20-21 anni).

"L'alcol, quindi, è libero di circolare nel loro organismo e andare nel cervello a fare danni. Infatti l'alcol, è una sostanza 'lipofila', cioé ama il grasso (non a caso viene usato come 'rimedio della nonna' per togliere macchie di grasso). Poiché le membrane cellulari sono fatte quasi interamente di grassi,  quando l'alcol arriva nel cervello distrugge i neuroni e, ciò che è peggio, le staminali neurali, concentrate nell'ippocampo.
E' importante che i giovani capiscano che il binge drinking, non è solo causa di ubriachezza, ma è una vera intossicazione (non a caso il 14% delle intossicazioni alcoliche registrate in ospedale sono a carico di under-14). Studi su giovani dediti al binge drinking mostrano deficit di memoria e di orientamento del 10-20% rispetto ai coetanei che non si intossicano.

"L'alcol - conclude Scafato - è la prima causa di morte tra i giovani", e un'altra 'vittima' dell'alcol é il loro giovane cervello.

fonte: Ansa, Treccani, Wikepedia

Le motivazioni che spingono i giovani ad avvicinarsi all'alcol sono: i ragazzi per uniformarsi al gruppo e per provare sensazioni piacevoli; le ragazze per solitudine, per scappare dai problemi, per curarsi dalla depressione. Secondo una recente ricerca i giovani bevono perché :
  • è divertente (36%)
  • disinibisce (25%)
  • rende felici (25%)
  • fa dimenticare i problemi (14%)
Altri motivi comprendono la socializzazione, la suggestione e l'erotismo.
I "binge drinker" bevono maggiormente cocktail, birra e vino mentre in misura minore i liquori. Sono attenti alla moda dell'"happy hour", dove in ore pomeridiane viene venduta birra a prezzi inferiori rispetto alla sera.
I fattori di rischio per gli etilisti critici includono:
  • status sociale inferiore
  • molte disponibilità economiche
  • suggestionabilità
  • pessimo self-control
  • delinquenza minorile
  • disturbi della condotta
  • problemi emotivi
  • bevute di gruppo
  • problemi in famiglia
  • altri fattori ambientali che possono indurre al consumo critico di alcol (es. criminalità organizzata, sistema penale inefficiente, ecc.)
Il binge drinking è spesso associato con ridotte relazioni amicali, incidenti, vandalismo, violenza, dispersione scolastica e altri problemi sociali. Anche sotteso con un rischio crescente di attività sessuale non protetta, sono le gravidanze indesiderate ed il rischio di contrarre l'infezione HIV. Il 10% di donne ed il 19% di uomini ha registrato un tentativo di aggressione sotto effetto di alcolici. I maschi che bevono più di 35 superalcolici a settimana dichiarano di aver subito violenze fisiche mentre il 15% ammettono di aver aggredito a loro volta. Circa il 16% di etilisti critici dichiarano di bere per motivi erotici ed l'8% dichiara di averlo fatto per un anno.
Il binge drinking può causare diversi danni sull'organismo come omeostasi, variazione circadiana, aritmia cardiaca, ischemia, variazioni nella pressione del sangue, scompensi delle piastrine, menomazioni ormonali nonché effetti perversi sul feto se gravi  e danni al cervello.

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