Iscriviti ai Feed C4U su Facebook Seguimi su Twitter Seguimi su Istagram Scrivimi Skype Linkedin

Pagine

Precetti per il cuore la mente, il corpo

La formazione continua nel counseling oltre ad essere un dovere, è per me fonte di grande nutrimento e piacere.



In questi undici anni alcune esperienze, residenziali, laboratori mi hanno formato o cambiato più di altre, così come persone incontrate mi hanno lasciato insegnamenti e perle mai dimenticati.

Tra queste un maestro Giuseppe Donadio,  scomparso nel novembre del 2012.

Psichiatra, analista junghiano, fondatore dell' Aipa (Associazione italiana della psicologia analitica).

Ricordo parlò di quattro possibilità:
 mors mea mors tua, mors mea vita tua, vita mea mors tua ed infine vita mea vita tua.

Così compresi che inconsciamente, stavo  "sacrificandomi" e morendo (metaforicamente) tirata giù da qualcun altro.
Quel pomeriggio decisi la mia strada, sebbene con tristezza, perché compresi che potevo salvarmi, ma da sola.

Ecco i suoi "Precetti per il cuore la mente, il corpo", ognuno prenda cosa gli è più utile in questo momento, c'è davvero ampia scelta.



La psicoanalisi vieta di dare consigli.
Per una volta facciamo una trasgressione, e diamo addirittura dei precetti per rendere il 1996 diverso dagli altri anni e per viverlo in modo più maturo e proficuo.

1: Abbandona il padre e la madre.
Decidi una volta per tutte che sei cresciuto sufficientemente per fare a meno di loro e va' per la tua strada. Rimproverare i genitori vivi o defunti che siano, incolpandoli dei nostri insuccessi e delle nostre nevrosi serve solo per non prenderci le nostre responsabilità.
Non esistono genitori perfetti e noi a nostra volta non lo saremo.

2: Commetti pure 'atti impuri', ma non pensare di non aver poi sensi di colpa solo perché sei di sinistra o sei nel Duemila.
Gli studi degli psicanalisti sono pieni di pazienti, soprattutto donne, che fanno dell' adulterio una pratica corrente ma che poi si puniscono.

3: Desidera pure la donna d'altri ma non pensare che la tua sia immune solo perché l' hai scelta tu.

4: Fa' pure falsa testimonianza, basta che non la fai con te stesso. 
Le vere bugie non sono quelle che si raccontano agli altri (quella è propaganda) ma quelle che si dicono a noi stessi.
Dirsi una bugia significa non vedere un problema che è in noi e rivela una volontà di non cambiare.

5: Non desiderare la roba d' altri soprattutto se hai già molto. Guardare a quello che non si ha, non ci fa apprezzare quello che abbiamo accanto, come bambini vogliosi del giocattolo altrui.

6: Cerca in ogni occasione, anche la più buia, di trovare il positivo; è il puntino bianco nel semicerchio nero dello Yin.
Se ci riesci avrai trovato la soluzione che ti porterà a una nuova via e soprattutto ti eviterà la depressione.

7: Vita mea vita tua è il precetto migliore. Ma se non si può attuare, e spesso non lo è, almeno attua il mors tua vita mea. Ricordati invece che il mors tua mors mea è nevrotico e negativo per tutti, anche se è poi quello che generalmente si sceglie.

8: L' amore non è tutto.
Ci sono altri due piani altrettanto importanti: il sesso e la visione del mondo. Debbono esserci tutti e tre, perché, anche se due funzionano magnificamente, possono vicariare solo per un certo tempo il terzo mancante e la coppia va in crisi.

9: Non esiste l' Eroe o l' Eroina, se pensate di averlo incontrato siete colpiti da allucinazione.
Gli Eroi esistono solo nella mente di chi ha ancora il bisogno infantile di un grande padre.
Dico spesso alle mie pazienti alla ricerca del principe azzurro: "se per caso lo incontrate, fatemelo conoscere: anche se è un uomo, me lo sposo io".

10: L' insicurezza e il dubbio costante polverizzano il rapporto. Ma l' eccesso di sicurezza lo soffoca.

11: Gli spazi personali sono un diritto, ma non è dovere dell' altro concederli.
Sono frutto di una libertà interna che ognuno deve saper gestire autonomamente nella consapevolezza e nel rispetto dell' altro.

12: Hai 99 motivi validi per fare una determinata cosa ma ce n' è sempre almeno uno per non fartela fare, motivo che in genere ignoriamo o non vogliamo vedere.
Il più delle volte, è proprio quel motivo ignorato, che sarà il responsabile dell' andata in malora del progetto stesso.

13: Ricordati del tuo doppio.
Se proprio non capisci leggiti ' Il dottor Jekyll e Mister Hyde' di Stevenson, meglio nelle edizioni economiche Feltrinelli per il commento di Mario Trevi o ' Il visconte dimezzato' di Calvino. E tieni ben presente che è proprio Mister Hyde quello che attrae di più.

14: ' Due cuori ed una capanna' è una emerita... E' una favola che ci hanno propinato sin da bambini. Quelli che l'hanno attuata o sono morti di fame o se ne sono andati ognuno per conto proprio.

15: Ricordatevi di vivere per voi stessi e non solo in funzione dei figli.
 Eviterete sia di farvi condizionare da quelle incantevoli piccole pesti e di attribuire a loro i vostri desideri e ambizioni represse.

16: "Coazione a ripetere", è il principio che governa gli esseri umani. Siamo portati a ripetere lo stesso errore di fondo se non è stato eliminato il problema che ne è alla base. Come nei rapporti di coppia dove, pur cambiando partner, ci si ritrova di fronte al solito problema (che in genere è quello non risolto con mamma e papà).

17: Nessun animale cerca il suo male, l' uomo in genere sì. 
E allora cerchiamo di essere un po' più animali e meno uomini.

18: Mens sana in corpore sano era il motto della scuola medicasalernitana. Dovremmo tenerlo presente noi occidentali che privilegiamo la testa.
Ascoltiamo anche la pancia, che è poi l' Io-bambino di ognuno di noi.
Non è detto che abbia ragione, ma bisogna ascoltarlo e non liquidarlo, come fanno gli adulti, con un perentorio "sta zitto tu perché sei piccolo": il corpo poi si vendica, ammalandosi.

19: Prendi il tuo tempo per risolvere un problema. Il tuo tempo, non quello, che ti impongono gli altri.

20: (Corollario necessario al diciannovesimo): Se aspetti una soluzione, mettiti sulla strada di cercarla. E' vero, esiste la folgorazione, ma San Paolo, l' ha ricevuta mettendosi sulla via di Damasco e non restando nel suo palazzo.
E la vita di Cenerentola si è ribaltata quando è uscita di casa per andare ad una festa.

E con gli abiti più belli.

GIUSEPPE DONADIO
fonte: archivio repubblica

1 commento :

Anonimo ha detto...

Grazie, Paolè.
<3