Iscriviti ai Feed C4U su Facebook Seguimi su Twitter Seguimi su Istagram Scrivimi Skype Linkedin

Pagine

Presto che è tardi

Aiuto aiuto aiutami, presto ti prego.

Quando sento queste parole e quest'urgenza che sollecitano la salvatrice che è in me, ormai so che é meglio mettermi comoda.

Le persona chiama allarmata, ma poi scompare dopo una giornata.
La persona chiama, ma poi non prende appuntamento.
La persona prende appuntamento ma si perde per strada, aveva scritto male l'orario, l'indirizzo, ha perso il cellulare e il piccione viaggiatore era stanco per recapitare il messaggio.

La persona arriva, e poi inizia a saltare gli incontri.
A non finire un ciclo di 8 incontri, mica 88,  inventa scuse e motivazioni a cui crede.

Allora ricordo l'approccio transteoretico di Prochaska J.O., Norcross J.C., Di Clemente C.C. (1994) e immagino che il processo di motivazione al cambiamento è solo nelle prime fasi, su 5:

  1. Precontemplazione: non so o non voglio riconoscere di avere un problema
  2. Contemplazione: So di avere un problema, ma non ho ancora deciso di impegnarmi a cambiare
  3. Programmazione: riconosco di avere un problema, ho deciso di provare a cambiare, e sto programmando cosa fare, ad es. iniziare una dieta, intraprendere un percorso di crescita personale, etc. 
  4. Avvio dell’azione: Comincio ad adottare una serie di comportamenti per ridurre o eliminare il  comportamento indesiderato. Ad esempio smetto di tenere dolcetti in casa, vado una volta ogni settimana a parlare con una figura di aiuto professionale.
  5. Mantenimento: dopo le azioni iniziali, continuo a mantenere i  comportamenti utili a ridurre o eliminare il  comportamento problematico. Continuo a seguire il mio programma di incontri settimanali o bisettimanali.
  6. Ricaduta: ci ricasco, ed in modo continuativo, nel comportamento di cui volevo liberarmi. Ad esempio ha ripreso a telefonare o vedere ed incontrare il mio ex con cui ho una storia travagliata e dolorosa. Smetto di vedere il professionista, dicendomi che è un incapace lui (che era bravissimo fino ad un secondo prima) e che non serve a nulla (dimenticando quanto mi ero sentito sollevato ultimamente) o dando la colpa a me che sono un incapace e non riuscirò mai ad essere felice (magro, fidanzato, etcetc)

Il cambiamento è un ciclo da percorrere varie volte prima di poter arrivare al successo.
Le ricadute sono parte integrante del processo di cambiamento.

Solo il 5% delle persone impegnate nell’eliminare un comportamento problematico riesce al primo tentativo, le altre sono costrette a percorrere più volte tutta la ruota del cambiamento almeno 3-4 volte circa.

Prochaska J.O., Norcross J.C., Diclemente C.C.(1994) Changing for good. Avon Books

e spunti tratti da:  www.leonardoevangelista.it 

Nessun commento :