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Il counseling al servizio dell'oncologia

Giornata importante oggi per il riconoscimento del counseling come professione.

All'Istituto Europeo di Oncologia a Milano infatti, oggi il 25 novembre 2011 il convegno "Il Counseling in Medicina", che verrà aperto dal Professor Veronesi, rivolto a medici, infermieri, psicologi, counselor, fisioterapisti.

fonte L' approccio di counseling consiste essenzialmente nell’affiancamento a persone che si trovano ad affrontare momenti rilevanti della loro esistenza personale e professionale, aiutandole a far emergere le proprie risorse ed utilizzarle al meglio. 
Punta alla costruzione di una cultura del benessere che, ben lontana dall’essere un non-malessere, restituisca il pieno diritto di inventarsi la vita e farsi protagonista della propria esistenza.

La giornata del convegno sarà dedicata a: conoscere meglio le basi e le possibilità di applicazione del counseling, l’importanza della formazione di counselor accreditati, la condivisione di esperienze già maturate in ambito clinico, la costruzione di un assetto complementare del counseling con le altre competenze professionali (specie con l’equipe medico-infermierepsicologo), gli aspetti etici e infine la presentazione del nuovo progetto pilota dello IEO.

Dall'intervista di Affaritaliani.it al direttore del corso dottor Bernardo Bonanni, Divisione di Prevenzione e Genetica Oncologica IEO Istituto Europeo di Oncologia. "Quella del counseling è un'esperienza bella che vogliamo fare - Il counseling è una delle nuove sfide della medicina, che potrebbe affiancarsi anche nel campo dell'oncologia e molto validamente come in realtà sta già succedendo da molti anni nei paesi anglosassoni anche in altri ambiti di lavoro- anche clinici.
La nostra scommessa è di validare questo nuovo tipo di figura e di inserirlo nel mondo della clinica, come un servizio ai pazienti e alle loro famiglie".


Ma che cos'è il counseling? 
"Anche noi medici lo abbiamo imparato ultimamente. La medicina cambia è un pò la premessa che sappiamo. Una volta non esistevano neanche gli psicologi e la psicologia la facevano i medici poi sono arrivati gli psicologi da 40 anni lo fanno, lo fanno sempre meglio e cominciano a crearsi nuove skills, nuove professionalità. Una di queste che noi abbiamo percepito come una delle altre arma potenziale per migliorare il nostro lavoro è quello del counseling, che è un aiuto alle persone a decidere, alla decisione in vari ambiti quando deve prendere una decisione importante -fare terapia, quale test, quale percorso fare.

Può esserci un ambito di espressione molto ampio nel nostro settore per questo counseling, che va ben distinto- questo va detto con assoluta chiarezza- dal lavoro del medico e dello psicologo inteso come psicoterapeuta e da quello del medico e infermiere con la concezione molto chiara del lavoro di equipe.

C''è la classica triade consolidata, medico, psicologo, infermiere e vi si può inserire con questo nuovo tipo di ruolo che è quello del counselor che aiuta senza andare cercare il danno ORGANICO che è compito del MEDICO senza cercare il danno PSICOLOGICO che è il mestiere dello psicologo, ma indipendentemente da ciò- aiutando l'utente a decidere una cosa che è per lui o per lei - in quel momento cruciale. Questo è un pò il counseling.
Noi ci crediamo tanto".


Guarda la videointervista di Giuseppe Morello

2 commenti :

Cla ha detto...

Ciao Paola, non sai quanto mi piace questo post e quanto mi faccia sperare. Tanto, ma proprio tanto tanto. Perché davvero, la malattia rende la vita davvero pesante, a tutti... e scoprire che puoi viverla in un altro modo, più intenso e sereno, è una vera sorpresa. Sa di scommessa vinta. La malattia di mia mamma è stata lunghissima, cinque anni di lotta... e ci sono stati momenti indicibili di solitudine, sua e nostra. Ci hanno dato forza un counsulor (che seguiva me), e alcuni infermieri preparatissimi che venivano a casa "solo per parlare un po' con lei". Anche grazie a loro é stato tutto diverso, superabile, fattibile. Naturale, in ogni passaggio (seppure certo il distacco non sia mai facile, ma questa è un'altra storia). Ho la sensazione di non essermi persa neanche un minuto. Potrei scrivere per ore... :-) in realtà voglio solo dirti grazie. Portatela avanti, questa strada: fa proprio la differenza. Un abbraccio

Energia Creativa ha detto...

grazie a te, Cla, per questa testimonianza.
un abbraccio fortissimo