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Insegnare a gestire il rifiuto


Come si fa a affacciarsi nel mondo che ad un tratto ci respinge e ci dice dei no?
Sarebbe meglio imparare da piccoli.

Ma per i genitori è troppa fatica dire dei no, far comprendere ai loro figli il rispetto per gli altri, e dietro l'alibi gigante che sono bambini non li contengono e li mandano nel mondo convinti di poter avere tutto, poter distruggere tutto, aver diritto a tutto.
( raccomando: I no che aiutano a crescere di Asha Phillips ed. Feltrinelli).

Ricordo il mio primo amore, come entrare in un mondo incantato, il batticuore nel vederlo nei corridoi del liceo, gli sguardi e le emozioni nell'avvicinarsi piano e restare insieme scoprendo una felicità totale, una fusione completa.
Non sappiamo nulla di cosa sia l'amore a quell'età, io ho avuto la fortuna di scoprirlo a piccoli passi e di avvicinarmi con i miei tempi e soprattutto tanta delicatezza e dedizione.
Ma poi ho scoperto anche l'altra faccia, quella della fine dell'amore, anche se siamo diventati grandi insieme.
Il cuore pensavo esplodesse, e credevo di morire all'istante ed ogni passo mi era impossibile senza di lui.
Mi mancava l'aria, mi mancavano le braccia, le gambe, la voce era sprofondata nel petto.
Cos'era quel dolore così dilaniante? Era la fine del mio primo grandissimo amore.
Ci siamo passati tutti, abbiamo almeno una volta desiderato opporci con tutte le forze a quella persona che dice di voler andare via.
Ci sembra di morire, ma continuiamo a vivere.

Sempre se il nostro fidanzatino non ci uccide, sfregia o massacra di botte perchè lo abbiamo lasciato.

4 commenti :

Clorofillla ha detto...

anch'io ho ricevuto un "se mi lasci ti uccido". è stato tanti anni fa. fortunatamente poi non è successo (di essere uccisa). ma so che non tutte hanno la stessa fortuna.ciao 

EnergiaCreativa ha detto...

anche se mi lasci mi uccido..è traumatico essere confuse con una proprietà

Elena T. ha detto...

La fine di un amore è senza dubbio un momento traumatico, ma lo è per entrambi i partner non solo per chi è lasciato. Poi la sofferenza passa e la vita riprende tutti i suoi colori.

EnergiaCreativa ha detto...

Elenaio sono stata fortunata, e forse anche molto cattiva perchè quando lasciavo ero convintissima e soprattutto riuscivo proprio a non pensarci più.altre volte il lutto è durato anni interminabili. boh! chissà da cosa dipende.