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Caro io ti scrivo così ti riscopro un pò

Ottimo motivo per scrivere, raccontarsi e conoscere parti di se, recuperare risorse, sogni, idee che abbiamo soffocato nella fretta quotidiana, nella paura, nella necessità di compiacere, compiacersi, di evitare il rifiuto, il giudizio degli altri.

A noi stessi possiamo dire tutto, raccontare qualsiasi dolore o segreto, desiderio o azione.

Accettazione è il primo passo per poter proseguire e migliorare ciò che vogliamo cambiare di noi.


Partendo da dove si è.

Jung dice


"Non vi è nulla di più difficile da tollerare che se stessi"

La scrittura del sé consente l'integrazione tra le nostre parti emozionali e quelle razionali, in altre parole tra il giudice ed il giudicato, il bambino impertinente e terribile e l'intelletto con la scure dei sensi di colpa e sparasentenze.

I non si fa non si dice, dovresti e avresti potuto invece.

Il conflitto interno si risolve spesso proprio attraverso la scrittura.


‘Until we make the unconscious conscious it will rule our life and we will call it fate.’Carl Jung


'Finché non rendiamo conscio (consapevole) l'inconscio esso governerà la nostra vita e lo chiamiamo destino.'

per rileggere la finestra di Johari qui

2 commenti :

sfigata78 ha detto...

Sogni d'oro ed ottimo post...

EnergiaCreativa ha detto...

ciao sfigata. grazie ...avevo qualche dubbio di essere stata poco comprensibile.buon wend