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La Ricerca di senso

e quando ci si interroga sul senso, ogni strumento può aiutare a trovare le proprie risposte.
il counseling,  la religione, la filosofia, la preghiera, l'arte.
L'arte in ogni sua forma allevia, condivide, espande, solidifica, rende visibile, condivisibile, universale.
Risuona, riecheggia, si muove, accoglie, coinvolge, respinge.
Parla senza parlare, racconta con le parole, le immagini, i suoni.
Restituisce il senso, anche nel silenzio, o nelle pause.
Le pause hanno un senso.
Come faremmo a scrivere e parlare senza punteggiatura.
A camminare senza pause.
Queste le parole che hanno aiutato me.

La morte é solo una virgola

6 commenti :

movida69 ha detto...

:D wow ... le pause sono l''aroma del caffé, il colore dell''alba, il suono del vento che solletica le foglie. è sempre e solo questione di pensare al tutto fondendo i contrari. senza uno non può esistere l''altro. bello, così.ps. movidadissacrante stava per rovinare questo momento molto spirituale e di una delicatezza profonda (e sono seria) scrivendo solo che mi ricorda "un bacio è un apostrofo rosa tra le parole t''amo"... devo averlo letto troppe volte... o forse sarà che con la punteggiatura ho un rapporto molto intimo. io spesso scrivo senza virgole e punti. i pensieri per me non hanno punteggiatura. seguo il ritmo del mio respiro e le parole si rincorrono giocoliere sul filo delle emozioni. in sottofondo un classico blues. a volte invece divento sincopata. frasi spezzate. interruzioni. rincorse. è un assolo di sassofono in un brano jazz. la vita è una continua variazione, una jam session dove non dovrebbe essere necessario avere studiato solfeggio per riuscire ad andare avanti e a volte capita che invece, dimentichi delle pause che ci permettono di dare un senso al tutto, (per fortuna) possiamo andare ad accordare le nostre corde e tornare a parlare col linguaggio di dio.bacio

EnergiaCreativa ha detto...

non sei mai dissacrante. quel video è stato l'unica risposta che mi son presa valida dopo "la vita...ecco lapsus  freudiano"la morte arriva quando vuole lei"e ricomincio a respirare con una risposta che hai ragione è come dici tu il sincopato il pausato. riconosco la tua scrittura nella tua descrizione.non avevo mai fatto l'accostamento tra la tua scrittura e la vita bacio

Eagle30 ha detto...

ieri ho avuto paura di leggere e di guardare il filmato, così ho lasciato stare.oggi invece ho letto, e guardato.adesso attendo che tutto abbia il suo effetto, e che mi regali quel passo di consapevolezza in più che già si nascondeva nel post precedente.perché poi la parola che mi risuona in testa ora sia "affetto" non lo so proprio.....ps. brano splendido

Cembolina ha detto...

io credo ci siano più vite per la nostra anima. quindi la teoria della virgola calza a pennello.perà a me 'la morte arriva quando vuole lei' ha aiutato ed aiuta tanto. come l'incipit di dyer.per me sono propulsori potentissimi. e mi hanno insegnato a vivere il presente.

marinaki ha detto...

La punteggiatura è stata da sempre un gran mistero per me..Non mi entrava e non mi entra nella testa.Mi ricordo le maestre delle elementari disperate e mia madre arrabbiata sia con me che con loro..Oggi,mi viene da sorridere!Ma hai propio ragione,ogni tanto bisogna usare le virgole,le parentesi,il punto esclamativo e quello interrogativo,i puntini di sospensione per sottolineare che la vita,l'esistenza di tutti i giorni è fatta di pause,di domande,di sorprese e gioie,di esitazioni e non conclusioni...

EnergiaCreativa ha detto...

Marinaki