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Neanche in fotografia

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Neurophysiology, il cervello attiva intensamente aree legate al desiderio, alla dipendenza da droghe e al dolore quando guarda anche solo la foto dell'amato che l'ha lasciato.
Una crisi di astinenza, per cui diventa difficile andare avanti senza l'oggetto del desiderio.
La ricerca ha analizzato con la risonanza magnetica il cervello di 15 studenti di college, dieci donne e cinque uomini, abbandonati da due mesi dal proprio amato, dopo un rapporto che durava da almeno due anni.
Bastava solo guardare in foto l'ex, o persone che gli assomigliassero, perché i volontari subissero alterazioni legate alle aree del piacere e della ricompensa, le stesse implicate nella dipendenza da sostanze stupefacenti come la cocaina.
La risonanza mostrava l' attivazione delle seguenti aree neurali:
l'area "ventrale tegmentale", che controlla motivazione o incentivo a fare qualcosa da cui trarre appagamento (area già nota per il suo coinvolgimento nei sentimenti suscitati dall'amore romantico);
il "nucleo accumbens" e le corteccie orbitofrontale e prefrontale, tutte zone associate al desiderio e alla dipendenza;
il sistema dopaminergico, cioè quello della dipendenza dalla cocaina; la corteccia insulare e quella cingolata anteriore, associate a dolore fisico e stress.
"Abbiamo osservato un vero e proprio dolore fisico, che si manifesta nel tentativo di capire cosa è accaduto - spiega Fisher - e può ricominciare anche molto tempo dopo l'addio''.
La scansione con la risonanza magnetica funzionale ha rivelato che quelle zone restano attive per molto tempo, motivo per cui l'innamorato resta tale anche dopo la rottura, drogato dall'amore finito (che diventa unadroga che lo appaga), e così i neuroni del sistema della ricompensa prolungano la loro attività.

E la rottura di una relazione diventa difficile da superare come la disintossicazione dalla cocaina e da altre droghe.
Motivo questo che spiegherebbe anche comportamenti ossessivi-compulsivi tipici degli amanti. "Proprio il meccanismo di dipendenza e ricompensa - scrivono i ricercatori - spiega anche la nascita di sentimenti, legati a un rifiuto, difficili da controllare, come lo stalking, l'omicidio e il suicidio, e la depressione associata al rifiuto e alla perdita di un amore".

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6 commenti :

finbar ha detto...

già... esempi grandi e piccoli nella vita di tutti i giorni. se ci fosse un modo per scomparire, per togliere il dolore della perdita, io lo farei. ma non è mai abbastanza...

EnergiaCreativa ha detto...

uhhh anche io lo farei.oggi ho parlato di te...al mio amico che è tornato da un esperienza simile alla tua

* rootless * ha detto...

in pratica è meglio che mi dia alla coca?

EnergiaCreativa ha detto...

Rootdirei che un fidanzato costa meno:-P

movida69 ha detto...

io opto per innamorarmi sempre più di me, così da vivere e attraversare solo i dolori necessari. il lavoro che sto facendo mi gratifica mi emoziona mi spinge a continuare. quel senso di vuoto, quell'annaspare l'ho provato, ci ho anche goduto mi ci sono crogiolata. ora non lo voglio più. è una scelta che porto avanti con caparbietà. perché la mia vita ha un valore che non può essere messo in mano agli altri.non dico sia facile nè che sia automatico. Dico che mi impegno per... E già questo, verifico ogni giorno, fa la differenza.Io non scordo mai che posso migliorare e progredire ma non sarò mai perfetta. Accettato questo il cammino è iniziato. E a volte piove a volte diluvia e tira vento da strapparti la pelle ma poi torna il sole. La vita per me non è un cielo sempre azzurro ma la mia dichiarazione d'amore la voglio poter recitare ogni giorno. E decidere di farlo dipende da me.(...e il mio grazie va ogni giorno anche alle persone che hanno aiutato e aiutano il mio impegno e mi spronano mi sostengono mi abbracciano mi ascoltano suggeriscono invitano aprono mondi e partecipano soluzioni ... in pratica volano con me e mi ricordano, quando sono abbattuta, di saper volare)

EnergiaCreativa ha detto...

Movidagrazie a te. io cmq nn so volare. a volte manco correre. ma sto rimparando a nuotare e camminare, e godere mentre i miei piedi toccano l'erba.e questo mi piace tanto. e l'aria nei capelli e quella che respiro.forse non è necessario saper fare qualcosa di superiore come volare (lo so è metaforico- anche il mio) ma apprezzare ogni giorno e ogni giorno respirare in quel mare di vita che ci siamo sapute dare