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Un mese di barattoli

Concludiamo questa bella esperienza ed esperimento di artcounseling on line e in presenza.

Stesso strumento, il  barattolo della vita, con due modalità diverse di svolgimento:
scrittura creativa da un lato e creazione in tre dimensioni dall'altro.



Cosa ci si fa con queste creazioni ?
Qual è il senso?
Come detto molte volte, il lavoro del counselor o dell'artcounselor NON è di tipo interpretativo.

Piuttosto può aiutarti a comprendere che valore ha per te una modalità: ad esempio l'attesa, o la scelta di persone o materiali.
Il farsi scegliere, l'attivarsi, o l'aspettare che qualcun altro faccia le cose al posto tuo.

Mi ha colpito lo scorso laboratorio (sul self marketing) un uomo che si presentò dicendo di voler cambiare lavoro senza riuscire a trovare ciò che gli serviva.
Durante lo svolgimento, erano disponibili per la scelta circa 500 immagini.

Eppure lui è venuto a cercarmi perché mancavano immagini di un certo tipo.
Gli altri andavano avanti e lui ancora non aveva scelto nessuna immagine per presentare se stesso.

Stava emergendo uno schema ripetuto: non trovo ciò che mi serve e perciò non procedo.
Come mai sono l'unico che non trovo quello che mi serve ?
Come mai tra tante immagini non ne trovo di adatte a rappresentare me?

Dunque l'importanza del processo.
Ognuno di voi che ha partecipato ha ascoltato dentro di se cosa e quanto è stato bello, importante o anche divertente il fare.
Nell'arte infatti si passa dal fare e si arriva all'essere.
Mettere fuori da se, con scrittura creativa o con le forme, consente di prendere, riprendere, comprendere il senso di se, dei progetti futuri e di eventi passati.

C'è chi ha provato piacere nel partecipare, nel prendere parte ad un progetto comune e a vederlo crescere.
C'è chi si autoescluso e ha dimenticato di potersi fare del bene, ma continua a farsi male.
C'è chi ha guardato senza sentirsi di partecipare, chi l'ha fatto chiedendo il permesso e chi ha iniziato per caso questo coinvolgente esperimento.
Com'è stato per te che leggi?
Sei stato parte? avresti voluto e non l'hai fatto?
Oppure l'hai fatto e sei contento della tua modalità?
O il confronto ti rende insicuro/a, e sempre scontento?

L'ascolto (o la lettura) delle storie degli altri consente anche la risonanza, come è emerso più volte nei commenti.
Le parole che dice un altro risuonano in me come se le avessi dette io, e le recupero se erano troppo lontane da riconoscere e dunque accedo ad un pezzo importante per me da guardare e da accarezzare, risolvere, modificare.
Oppure la storia di un altro mi restituisce la misura del mio percorso, perché in lui/lei vedo dov'ero e riconosco il cambiamento in come sono adesso.

Il conduttore di un laboratorio restituisce ciò che può essere importante e utile per il partecipante, che se lo desidera può o meno approfondire quanto emerso in sedute singole.

Comunque la tendenza è di rispettare la persona, i suoi tempi, la sua sensibilità e dunque viene restituito quanto è "buono" per lui/lei, che arricchisce o rasserena, che sottolinea gli obiettivi conquistati e le risorse possedute dalla persona.
Può  ravvedersi un area di possibile miglioramento (ad esempio col barattolo dei tarocchi) e quando la persona lo vorrà potrà decidere di iniziare un breve percorso (possono bastare un o due incontri per impadronirsi di pezzi importanti del proprio puzzle e dei propri punti di forza).
Oppure il barattolo senza maschere offre a chi lo scrive e a chi lo legge di vivere le proprie passioni. Mostra una decisione che andrebbe presa ma che resta ancora sospesa.
L'autrice potrebbe darsi una scadenza, o proporsi dei piccoli obiettivi in passi piccoli. nel quotidiano. di avvicinare quel non tempo e quel non spazio. di comprendere e superare cosa ancora divide dalla passione carnale, dall'amore ideale.
Con il barattolo delle biglie colorate il primo passo è stato farlo leggere davvero al papà.
con Il barattolo delle parole c'è da accogliere il dolore e trasformarlo,  Il barattolo senza età offre l'opportunità all'autrice di accettare il tempo che passa e amarsi per la donna che è, magari non più bella come a 20 anni, ma affascinante e femminile come forse mai prima.
Le ha consentito di lasciar partire con maggiore tranquillità il giovane amore.
 

Tanti barattoli è una donna in trasformazione, che inizia a riconoscersi e a essere felice di sè. scintillante, divertente, profonda. solida. forte. e sta anche imparando a dire no agli altri e sì a se stessa.
Il barattolo magico  è sia un bilancio che un programma, una storia passata e presente.un fermarsi a cogliere e raccogliere che restituisce il valore di ciò che è stato, errori compresi.
Il barattolo dell'amore per me è stato un processo sereno e complesso, denso e leggero nel mentre, ed ha assunto un significato ancora maggiore nel prendere visione delle foto scattate di quel processo.
Si è completato nell'assegnare un titolo importante che descrive un percorso molto più completo, di crescita, che è divenuto visibile anche alla protagonista proprio attraverso il barattolo.

Ci sono spunti di crescita e di arricchimento in ogni barattolo, nel barattolo delle istantanee profumate, nel barattolo del castello, nel barattolo aperto, di riflessione come nel barattolo di pv  o di accettazione come nel barattolo doppio.
Ed ancora nuove prospettive, o modalità: chi ha avuto fretta e di chi ha proceduto con calma, di chi ha reso una struttura base sicura e di chi l'ha resa modificabile in ogni istante.

Che perfettamente ricalcano il modo di ascoltarsi delle loro autrici:
chi si concede il tempo e se lo gode,
chi lo perde senza esserne consapevole e corre sempre eppure arriva in ritardo.
E vuole approfondire, ma a distanza, perché non c'è tempo per prendersi cura di sé, ed allora si chiede, come all'oroscopo e si lascia in mani d'altri il compito di fare luce.

Ma la luce, in questa professione, non serve se la fa il counselor da solo.

E non serve soprattutto a chi la chiede,  o chi fugge prima di prendere il nutrimento ma si attacca a ciò che fa male, a chi lo strappa totalmente inconsapevole di ciò che fa.

Il counselor é una guida, non può fare il percorso al posto tuo.
Può esserti accanto per mostrarti quante ricchezze ed armonia, sostenerti ed accompagnarti.
E fino a quando non ti amerai quel tanto che basta per volerti prendere cura di te, ti tieni fuori, ai bordi.
A guardare uno spettacolo al quale non partecipi.
E' ora di essere protagonisti della propria vita.

Chi si prenota per il prossimo laboratorio?

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