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La tristezza non è depressione

A volte ci sentiamo tristi.
La tristezza è un emozione normale e può rendere la vita più interessante.
Molti artisti e poeti sono ispirati dalla tristezza e dalla melanconia (!)
Si tratta di un sentimento normale e fisiologico nel processo di perdita.
Quando diciamo addio a qualcuno che amiamo generalmente ci sentiamo tristi.
La tristezza diventa anche più profonda quando una relazione stretta finisce, o accade un lutto reale.  La tristezza però ci aiuta ad apprezzare la felicità [.....]


Ecco qualche modo per sperimentare la normale tristezza in modo sano e permettere a questa emozione di arricchire la vostra vita:

permetti a te stesso di essere triste: negare queste emozioni li può forzare a restare in profondità, dove possono fare più danni con il tempo. Piangi se ti va. Nota come ti senti sollevato quando le lacrime finiscono.


Se ti senti triste, pianifica un giorno di tristezza (tipo il pigiama day, ndr, ma che sia uno, neh!!) per restare da solo, ascoltare musica melanconica ed osservare i tuoi pensieri ed emozioni.
Pianificare del tempo per essere infelice può aiutarti a sentirti meglio e a muoverti verso un umore felice.

Pensa in quali contesti ti senti triste. Sono legati a perdite o a eventi infelici?
Oppure insorgono senza motivo apparente? Di solito non è così semplice comprendere chiaramente la causa della tristezza, ma può essere possibile capire i fattori più spesso coinvolti;

La tristezza può essere il risultato di un cambiamento che non ti aspettavi, o può essere il segnale del bisogno di un cambiamento nella propria vita.
I cambiamenti sono quasi sempre stressanti, ma necessari per crescere.

Tenta di capire quando la tristezza rischia di trasformarsi in depressione.
Chiedi aiuto se la tristezza diventa troppo intensa, dura da troppo tempo o se sfocia nella disperazione.

È importante chiedere aiuto se sperimenti almeno 2 di questi  sintomi di depressione (persistenti continuativamente per almeno 6 settimane):

  • Tristezza persistente, ansia, senso di vuoto;
  • Pessimismo, mancanza di speranza;
  • Sentimenti di colpevolezza, percezione di non poter ricevere aiuto;
  • Perdita di interesse e piacere nelle attività preferite, incluso il sesso;
  • Perdita di energie, fatica, senso di ‘rallentamento’;
  • Difficoltà di concentrazione, di memoria, di prendere decisioni;
  • Insonnia, risvegli precoci, oppure sonnolenza eccessiva;
  • Perdita di appetito e/o peso o mangiare eccessivamente/ aumento di peso;
  • Pensieri di morte e suicidio;
  • Irritabilità; sintomi fisici come mal di testa e difficoltà di digestione.
  • sintomi fisici persistenti che non rispondono alle cure, come mal di testa, problemi di digestione e dolori cronici
     
fonte: Sadness Is not Depression

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un counselor può aiutarti con infelicità e lutti ma non con la depressione.
Si raccomanda un aiuto  psicoterapeutico professionale per chi soffre di depressione e per quanti amici, amanti e compagni pensino di poter aiutare un depresso.
Troppe ricerche portano a questo blog con la chiave: come aiutare un depresso?
ecco la risposta è:  aiutarlo a rivolgersi ad uno psicoterapeuta.

2 commenti :

Naijke ha detto...

mi ricordo quando, due anni fa, non riuscivo più a piangere...eppure stavo malissimo...ma non una lacrima...mai.e forse a quel punto era già depressione...quell'elenco l'ho un pò vissuto sulla mia pelle...l'importante è che sia finita!...e soprattutto, che sia servita...e un bel giorno, le lacrime hanno ricominciato a scorrere! : )

EnergiaCreativa ha detto...

assolutamente!!è passata e ora sai come riconoscerla e cosa fare prima che sfoci in depressione!