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Lontano da


Gli articoli sui metaprogrammi hanno suscitato grande interessi e molti commenti.

Anche qualche preoccupazione, in particolare il "lontano da".
Intanto ripeto che nessun metaprogramma è più giusto di un altro.

Ogni aspetto di noi, anche quelli odiati, hanno una motivazione positiva; proprio in quest'ottica vediamo il metaprogramma "lontano da".

Se sono in una relazione insoddisfacente, con un uomo violento o una donna abusante (etc etc o comunque con una persona con cui sono infelice)  il metaprogramma lontano da può essere sufficentemente motivante per interrompere la relazione.
Alcune persone hanno bisogno per allontanarsi anche del metaprogramma "verso" come rinforzo.
(ovvero restano nella relazione insoddisfacente fino a quando non hanno un nuovo compagno per la "sostituzione")

Quando mi è stato chiaro che non volevo e potevo più vivere negli Stati Uniti ho provato per qualche mese a costruirmi un ponte "verso" l'Italia.
A quel punto la mia determinazione, la fiducia di poter riniziare e la fretta di farlo, di smettere di perdere tempo con un presente del quale non vedevo il futuro, ho comunque fatto i bagagli.


"Le persone che riescono in questo mondo sono quelle che vanno alla ricerca delle condizioni che desiderano, e se non le trovano le creano."
George Bernard Shaw

23 commenti :

movida69 ha detto...

purtroppo poi spesso si impara a proprie spese che cambiare dipendenza (persona sogno irrealizzabile o molto meno sostanza) non significa imparare a vivere ma al limite sopravvivere meglio (a volte e comunque per un lasso di tempo di solito limitato).vivere se stessi è un impegno che porta a imparare a scegliere se andare lontano da o verso ma richiede coraggio. il coraggio di guardare in faccia le proprie paure.e decidere di avere il coraggio di superarle.come hai detto tu nel post precedente crogiolarsi nel dolore e attirare l'attenzione scagliandosi contro il mondo che non ci capisce è un alibi perfetto.

sfigata78 ha detto...

"il verso" parlando di relazioni sentimentali, con le mie amiche lo abbiamo identificato come "la teoria della scimmia, lascia una liana quando ne ha presa un'altra". Ti ho inviato un mp, spero ti sia arrivato.

EnergiaCreativa ha detto...

Movidasono d'accordo. il fatto è che non ci si rende conto che richiede coraggio anche vivere una vitta di m. crogiolandosi nel dolore.e questo non capisco come mai...nel senso...com'è che crediamo ci voglia coraggio nel vivere i propri sogni e non ci rendiamo conto che ne richiede di più quello di non viverli?

EnergiaCreativa ha detto...

Sfiinteressante...meno male che parlando di scimmie hai metaforizzato con le liane e non con le banane.ops.l'ho fatto io  ;-)________ti ho risposto all'mp con il mio cell privato

movida69 ha detto...

non capisci, dici...  per me è quello che abbiamo assimilato che ci hanno insegnato di cui ci siamo convinti. tu dici che ci vuole coraggio anche a vivere crogiolandosi nel dolore. più che altro anche così la vita scorre ... anche la non scelta è una scelta. In fondo è questo il bello: possiamo scegliere, troveremo sempre chi si alimenterà delle nostre sofferenze e sarà pronto a dire ma poverina oppure troveremo chi vive in modo autonomo e non si fa condizionare dalle avversità della vita per vivere al massimo seguendo i suoi progetti, i suoi sogni, senza doversi per forza aggrappare a qualcun altro per sentirsi vivo.è che a decidere di stare con se stessi per me ci vuole diciamo un coraggio diverso. quello di accettare di non piacere a tutti, di non farsene una malatta e di non avere più bisogno di trovare sempre qualcuno pronto a compiangerti ma di essere tu a te stesso l'unico a dire pazienza la prossima volta andrà meglio. E crederci.

EnergiaCreativa ha detto...

outing:veramente io non l'ho mai trovato (shhhhh) e non aggiungo altro

Eagle30 ha detto...

pssst....Energia e Movida....avanti così che io prendo appunti, neh?...fantastico passare di qui e leggere certe cose..... :-)'giorno

LiberSim ha detto...

A volte credo si scelga il dolore, l'immobilità, il NON sogno, perchè è l'unica cosa che si conosce da sempre...andare "verso" o "lontano da" è una scelta giornaliera per se stessi...ma forse ci vuole un coraggio diverso, il coraggio di amarsi nonostante tutto, il coraggio di affrontare la solitudine dell'anima, riconoscerla e dopo averla riconosciuta, imparare ad agire per creare un desiderio, un sogno...un sogno vero...di quelli che ti batte forte il cuore...e in quel battito senti finalmente di essere VIVO.Sereno giorno

Alessandra1966 ha detto...

Ci sono persone che nel dolore e nell'autocommiserazione ci sguazzano come pesci nell'acqua. E che sono immensamente felici di essere addolorate. E' un programma di vita anche quello, poco comprensibile e poco condivisibile, ma non inesistente. Sono persone che non hanno nemmeno provato a realizzare i propri sogni, volesse mai il cielo che gli andasse bene, di cosa si sarebbero lamentate poi?Provarci è tassativo, non riuscire umano, rimpiangere va bene per un po', poi è meglio vivere.

EnergiaCreativa ha detto...

Ale ho lettoi: provarci è LASSATIVO!!ieri ho fatto la mia figura di m. più grande: mi scrive un tale cecca chiedendo di rispondergli sia in caso aff che negatio gli rispondo:No CACCA, io non vengo...e lui, va bene, ma mi chiamo CECCA non CACCAe io sospettosa come sono mi sono andata a rileggere la mia email perhcè nn potevo cre3derci di averla fatta...così grande!!! cmq parole sante Ale. aggiungo che alcune persone non lo sanno proprio che esiste l'alternativa (tipo andarsi a prendere un panino mentre) si tirò un mestolo da sola

EnergiaCreativa ha detto...

Liber Simio sono come dici tu in un momento di stallo (o di stallatico non si sa) e credo che in questi momenti il tempo si perda solo ad ascoltare i propri timori.ma un counselor amico mio stamattina mi diceva: devi anche accettare l'autunno, le stagioni sono 4...seasons is good 4 youcambio nome al blogbuona giornata buonaaaaaaaaaaaaaa

Alessandra1966 ha detto...

teeeeeeeesooooooooooroooooooooooo......ieri ho parlato con il gentile utente appellandolo "Signora" per poi accorgermi, al momento della firma, che masculo era.Eccheccacchioneso!!!! Aveva il cappottino di pelliccia e i capelli mechati... Anche un'ombra di baffi a ben guardare, ma non sarebbe stata né la prima né l'ultima femmina irsuta nel posto sbagliato.

LiberSim ha detto...

Ogni stagione ha il suo fascino...Ascoltare, ascoltarsi...Forse non è stallo...Forse è un tuffo ad un livello ancora più profondo del nostro essere...proprio lì...dove esiste l'anima...Le tue parole arrivano come una carezza ad un velluto pregiato...sento la consistenza...la morbidezza...il calore...

LiberSim ha detto...

Cmq tanto per essere un pò leggeri... Te e Ale66 siete pericolose...ahahah...non ci posso pensare il signor Cacca e la signora baffuta... è fantasticoooooooo...ahahahahah

EnergiaCreativa ha detto...

LiberSimmetto questo commento nei superpreferiti...e sì Ale è pazzesca...non oso immaginare che faremo insieme, non oso. 

Naijke ha detto...

...grazie per l'ennesima corda a cui aggrapparmi in una grandissima giornata di merda!

Alessandra1966 ha detto...

apriamo una società: a quelli che non riesci a recuperare tu faccio la pratica di invalidità civile.

EnergiaCreativa ha detto...

ale una società per minzioni....__________Najkeequando mi trovo a dire così ricordo una tecnica (gestalica, ehehe) utile: esagero e dico ad alta voce battendo i piedi per terra e con forza: che giornata di m...un paio di volte.a quel punto succede qualcosa che mi calma.vedi se funziona anche per te

Alessandra1966 ha detto...

Avevo letto una società per minchioni.

EnergiaCreativa ha detto...

e vabbè pure quella...sai quanti clienti abbiamo?????

Zaira ha detto...

il "lontano da" di solito sono difese, e alcune difese sono necessarie altre sono blocchi che ci creiamo per non affrontare la vita.Io mi sono accorta che è davvero difficile imparare a dire "Mi piace fare questo" "Vorrei fare quello".E' più facile rinunciare che godere.E' più facile soffrire che gioire!

EnergiaCreativa ha detto...

uh ca--volo Zairaforse è vero fin quando non te ne rendi conto.ma per me ...preferisco godere.molto più divertente. cmq una volta ho lavorato con un bel ragazzo sulla gioia e lui era imbarazzato dall'esplorarla, per una sorta di non lo so...pudore.come se della gioia non si parla e non si può dire, e del dolore sìcerto che c'è stato un bel rivolgimento.cioè brutto....

evinrude ha detto...

ah ecco.lo dicevo io che andrei lontano da e verso.ma già il lontano da mi basterebbe.ci sto lavorando. it's just a matter of time...