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Sai criticare? buon per te

Ti invito ad utilizzare la critica costruttiva appena necessario.
Infatti, di solito quando qualcosa non va bene crediamo di poter resistere fino a scoppiare (vedi anche gli articoli sull'assertività)

Saper criticare costruttivamente ci fa sentire abili ed esercita l’abilità di trovare, apprezzare il lato positivo, e poi, solo in un secondo momento, fornire la possibilità di miglioramento.
Farlo con gli altri consente di criticare anche noi stessi costruttivamente senza ledere la nostra autostima.

Il feedback  (o critica costruttiva) può essere comunicato molto brevemente, anzi è auspicabile che non si trasformi in un sermone, attraverso due semplici formule:

Cosa mi PIACE e Cosa può essere migliorato.

Ovviamente dire a qualcuno hai dei begli occhi e poi colpirlo con parole offensive non è una critica costruttiva.
Evita di dire qualcosa di “buono” tanto per indorare la pillola.

Anche la prima parte è essenziale, deve essere un’affermazione onesta sulla bontà e validità dell’altro.
Sai capire chi ti dice qualcosa di gentile solo per forma, no?
Per essere utile a chi lo riceve, va applicato con semplici regole che tutelano da amari attacchi personali o finte compiacenze.

Le regole
- MAI ATTACCARE LA PERSONA -> la critica va rivolta al comportamento, non alla persona
- Indicare con precisione solo fatti obiettivi e specifici, comportamenti
o Osservabili
o Misurabili

Evitare:
- le generalizzazioni (sbagli sempre, non capisci mai…), le accuse o i giudizi emotivi (o peggio ancora le minacce: o cambi atteggiamento oppure…)
- negativi in pubblico
- falsi positivi (che non pensi veramente “carino questo vestito” o che è positiva solo in apparenza; “Te la sei cavata piuttosto bene! Per uno come te")
- positivi o negativi molto tempo dopo l'evento
- aspettare di essere “colmo”
- per e-mail o al telefono
- parlare solo quando le cose vanno male.
- Evitare di ripetersi

ovviamente...continua...segui  il tag "critica costruttiva"

13 commenti :

Maddie ha detto...

ok. ho subito trovato almeno tre vaccate che ho fatto di recente. mi sa che è meglio se questo me lo studio, altrochè....

debbina68 ha detto...

Ma....li fate apposta per me?. Questo me lo stampo.E' un lavoro che faccio spesso, e che non è mai fatto bene abbastanza!!Grazie.Io lo faccio sopratutto su me stessa, su cosa non va nella mia vita e cosa faccio per migliorarla!!Sono felice di seguirvi!!!

EnergiaCreativa ha detto...

@Maddie....tanto va la vacca al lardo...sempre di animali si parla con te ultimamente, neh? @Debbina: serve altrochè se serve saper dire le cose nel modo giusto.contenta di averti tra i lettori

Sono solo io ha detto...

Le critiche costruttive sono l'arma migliore che possediamo per mettere ingioco noi stessi e gli altri. Condivido pienamente il tutto. Il mio errore però è quello di essere troppo "criticona" con me stessa e relativamente poco con chi lo merita.

Clorofillla ha detto...

ma quando le persone dall'altra parte sono troppo permalose e vogliono avere sempre ragione (autostima ipertrofica?) e per quanto le si prenda con le buone sono sempre loro ad aver subito il torto peggiore?

EnergiaCreativa ha detto...

Clorofilla, ciao.quando la critica è fatta bene, può arrivare o no, senza offendere e a noi che la facciamo serve aver detto cosa pensiamo.certo, non è una "vomitata " sull'altro, ma è un'assertivo punto di vista.ti faccio un esempio stupiodo ma pratico e successo realmente: la donna che mi aiutava qui in casa si metteva al telefono mentre stirava o faceva le pulizie e ci restava 20 -30 minuti (su 4 ore che restava qui).Io che ho lo studio in casa sentivo tutto questo bla bla bla e  mi distoglieva attenzione dal lavoro. Inoltre,  per me se è una comunicazione ok, ma se vuoi chiacchierare puoi farlo anche dopo che hai finito ( 4 ore sono solo 4 ore e se lavori con una mano fai meno che se ne usi due).lei si è offesa ed è andata via. Da parte mia so come mi sono espressa e so che la rabbia mi sarebbe cresciuta a dismisura se non avessi detto nulla.dunque sono stata contenta di averlo fatto. è una questione di rispetto verso gli altri e verso se stessi.  

EnergiaCreativa ha detto...

sono solo io: inizia anche verso di te per prima cosa ad elencare cosa ti è piaciuto, cosa hai fatto bene, di cosa sei contenta e soddisfatta. SOLO DOPO  che l'hai trovato vai nel MIGLIORABILE che è una differenza stratosferica dal dirsi COSA HO SBAGLIATO.non senti l'effetto diverso che fa? un pò di disciplina iniziale nelle regole e tutto va meglio...l'autostima cresce crescendo.

Clorofillla ha detto...

il tuo esempio è molto simile all'episodio al quale stavo pensando io! Una mia coinquilina, quando fumava sul balcone, aveva la pessima abitudine di spegnere le sigarette nelle mie piante e di lasciare peraltro il mozzicone dentro il vaso... e aveva la bellezza di due posacenere da poter utilizzare!!! Ma no, le piaceva usare le piante. Con molta calma le ho chiesto per favore di non farlo più... ma è andata su tutte le furie sostenendo che non ho rispetto e se n'è pure andata di casa!!! Ci sono rimasta malissimo ma se non altro le mie piante adesso stanno meglio.Grazie dei tuoi consigli!Ciao

EnergiaCreativa ha detto...

Clo...e dunque sia tu che le tue piante siete contente di aver affermato un legittimo punto di vista.non dire vuol dire acconsentire che l'altro punto di vista è + importante e valido del nostro.Io affermo il mio, tu il tuo e se ci troviamo a metà strada bene, altrimenti...nei nostri esempi mi pare ci fosse una prevaricazione, un imposizione ed anche un ricatto da una parte: o lo accetti o me ne vado.ed infatti: porte aperte......

Clorofillla ha detto...

giusto Paola! Anche perchè una persona che ad ogni piccola osservazione che le viene fatta si offende e se ne va... si troverà ben presto sola, e non per volere altrui! Un bacio e grazie ancora, di cuore.

cembolina ha detto...

no, decisamente non so criticare. ma con cotanta madre che mi ritrovo, che pretendo? occhei, me lo studio pure io.

Crissse ha detto...

No io non sono capace di criticare in modo costruttivo, devo imparare. Però quando mi applico vedo che funziona, è che proprio mi rendo conto di doverlo fare "a secco", non mi viene naturale...ed è terribile

EnergiaCreativa ha detto...

Crissse....sapere come si fa "umidifica"...ci fa sentire in grado di potercela fare e di essere assertivi..e sarà sempre meglio oppure qualche volta di + e qualche volta di meno, ma costruiamo sulle nostre capacità e su quelle dell'altro