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Omosessualità: no alla discriminazione no alla patologia

Cosa penso dell'omosessualità l'ho scritto qui
aggiungo un informazione numero verde Gay Help Line 800 -713713  Il servizio  supporta tutte le persone lesbiche, gay, bisessuali e trans che subiscono discriminazioni, o che vogliono mettersi in contatto con la comunità lesbica, gay e trans.
Il numero verde è gratuito anche da cellulare.
Per maggiori informazioni  visita
www.gayhelpline.it

Mi indigno quando leggo notizie come quelle che seguono.

Contro ogni evidenza scientifica, ancora una significativa minoranza di psicoterapisti tenta di usare dei percorsi terapeutici per cambiare l'orientamento di pazienti omosessuali:
1 terapista su 6 ha ammesso di aver praticato almeno una volta, su richiesta del cliente, simili terapie per 'indurre' l'eterosessualita' in gay e lesbiche.
Reso noto sulla rivista BMC Psychiatry, e' il risultato di uno studio condotto su oltre 1400 terapisti da esperti della University College di Londra e della St George's University.
''Ci sono davvero scarse evidenze scientifiche a dimostrazione dell'efficacia di simili tentativi di trattare l'omosessualita' - dichiara Michael King - di fatto possono invece essere addirittura dannosi per la persona.
Quindi e' sorprendente scoprire che ancora oggi una minoranza di terapisti offra questo tipo di trattamenti ai propri clienti''.
I ricercatori hanno intervistato psicoterapisti e psichiatri sulla loro esperienza con clienti omosessuali che chiedono aiuto per affrontare problemi legati al proprio orientamento sessuale, talvolta chiedendo di aiutarli a ridurre la propria omosessualita' che li mette in conflitto con parenti e amici e li face sentire discriminati.
Gli intervistati hanno risposto che, spinti da motivazioni religiose o dal desiderio di rispondere alle esigenze del cliente, si sono sentiti di aiutarli in questa direzione attraverso le terapie.
''E' importante che terapisti e opinione pubblica prendano coscienza di cosa sia l'omosessualita', il miglior aiuto e' mostrare a gay e lesbiche che non c'e' niente di patologico nel loro orientamento sessuale'', conclude King

Fonte clandestinoweb

6 commenti :

°°ario°° ha detto...

il disagio vissuto dai pazienti omosessuali è legato non alla propria variante sessuale quanto al pregiudizio sociale in cui sono costretti a vivere, il trattamento terapeutico deve essere improntato alla progressiva accettazione del paziente della propria situazione fornendo gli strumenti psicologici per sostenere le descriminazioni a cui sono sottoposti. L' Oms non parla di malattia ma di variante sessuale, quindi nessun intervento terapeutico può essere approntato, ma  una serena accettazione dell'omosessualità. L'atteggiamento ostile nei confronti degli omossessuali necessita invece di un intervento terapeutico.

EnergiaCreativa ha detto...

Ariosono assolutamente d'accordo.io vedo tanto pregiudizio e tanto giudizio anche. sentenze. parole usate per ferire, deridere, invalidare.e' assurdo che rappresentanti della Chiesa o terapeuti, persone la cui VITA dovrebbe essere basata sul non giudizio, e, come tu dici sull'ACCETTAZIONE si permettano di giudicare, sentenziare, graffino l'anima delle persone.per me "variante" già ha insito qualcosa tipo diverso da, variazione da (pericolosissimo) normalità.io parlo di PREFERENZA SESSUALE.e credo che siano soprattutto coloro che non sappiano accettare la propria, che si scagliano così violentemente contro chi ha saputo accettare e  vivere la propria preferenza.   

movida69 ha detto...

sono assolutamente d'accordo pure io

NonsenseSpot ha detto...

Non sono coinvolta in prima persona, ma sento quanto questa diversificazione - emarginazione forse è più appropriato - pesa oggigiorno. Non posso che darti ragione. Una persona è una persona a prescindere, non ci sono serie A e serie B, un cuore è un cuore... e quanti cuori, con preferenze "diverse", amo... forse perchè me ne frego di certe preferenze.

EnergiaCreativa ha detto...

non sense...movida...sono uscita da una seduta di supervisione dove noi counselor siamo stati messi al microscopio alla ricerca di eventuali "sconfinamenti" etici nei confronti com'è ovvio degli psicoterapeuti.poi leggo queste cose e mi dico: se ripartissero dalla base del NON GIUDIZIO, NON ETICHETTA??e che cavolo!

movida69 ha detto...

sono giorni in cui mi trovo a litigare con lobby, privilegi incazzature e sconfinamenti di vario genere... ripartissimo dai diritti e lasciassimo perdere i privilegi?;) (mi spiace...)