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il momento del lutto

si oggi è il momento del silenzio

Cerco tuttavia parole per esprimere, condividere, elaborare.
E mi viene in mente questa scena, descritta da Anna Achmàtova

Da Requiem

Negli anni terribili della ežóvščina  ho passato diciassette mesi in fila davanti alle carceri di Leningrado. Una volta qualcuno mi “riconobbe”. Allora una donna dalle labbra livide che stava dietro di me e che, sicuramente, non aveva mai sentito il mio nome, si riscosse dal torpore che era caratteristico di noi tutti e mi domandò in un orecchio (lì tutti parlavano sussurrando):
- Ma questo lei può descriverlo?
E io dissi:
- Posso.
Allora una sorta di sorriso scivolò lungo quello che un tempo era stato il suo volto.
Leningrado, primo aprile 1957.

4 commenti :

rosac1 ha detto...

non é facile descrivere il dolore ,la sofferenza ..soprattutto quando lacera il cuore e la mente ...chi riesce a farlo credo che abbia una sensibilità straordinaria .Cara Energia Creativa Auguri di Buona Pasqua .

LANUIT ha detto...

Grazie mille Paola.é bellissima quella stella.

movida69 ha detto...

attraversare.insieme.è questo che salva. anche se poi il dolore ognuno se lo porta da solo. come sa.:* (bellissimo frammento, sì) 

EnergiaCreativa ha detto...

@Rosa, sì grazie. per il momento non riesco a trovare parole mie. @Lanuit: la meritavi.è stato un piacere condividerla con te. @Movida. sì tu puoi.