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dalla paura al panico

Le manifestazioni della paura variano per intensità e possono trasformarsi in ansia, angoscia, panico, fino al terrore.


Il panico o timor panico è sempre un'emozione; rappresenta la risposta di livello più intenso di paura, e si manifesta a livello fisiologico con sintomi che, invece di mobilitare le difese dell' organismo, ne invalidano fortemente le prestazioni.



Sintomi fisiologici del panico:

1) tachicardia, sensazione che il cuore possa scoppiare da un momento all'altro;
2) difficoltà respiratorie, sensazione di avere un nodo in gola o di non riuscire ad allargare la cassa toracica, quindi sensazione di soffocamento;
3) giramenti di testa, senso di svenimento, senso di smarrimento e di estraniamento rispetto al luogo in cui ci si trova; psicologicamente queste sensazioni possono essere accompagnate da una paura improvvisa di morire o di perdere il controllo;
4) sudorazione eccessiva;
5) secchezza delle fauci eccessiva;
6) difficoltà ad articolare le parole;
7) iperattività che si esprime in movimenti frenetici, scoordinati e inconcludenti
Oppure
 8) inibizione totale dell' azione, per cui la persona si trova bloccata e non riesce assolutamente a muoversi.

Il panico è ingestibile dalla persona, proprio perché agisce su:
sistema motorio:
il panico agisce sul controllo muscolare della nostra faccia e del nostro corpo, causando: iperagitazione o blocco-stasi totale;
capacità percettive:
il panico influisce:
• sulla percezione del dolore; causando una desensibilizzazione, riduzione del dolore, che aumenta il rischio del danno;
• sul sistema visivo e uditivo, causando cecità/sordità psichica, un quasi totale"azzeramento" della vista e dell 'udito. Data la sua natura fortemente invalidante sulle prestazioni dell' organismo, è comprensibile perché il panico sia incluso fra le emozioni degenerative, con una funzione "distruttiva" (Mucciarelli, comunicazione personale).

Un esempio in cui si diffonde il panico è quello di un piccolo incendio in un cinema: nonostante la struttura abbia le uscite di sicurezza chiaramente segnalate, estintori a disposizione, personale opportunamente addestrato che invita a camminare in modo ordinato e con calma, la maggior parte delle persone corre in preda all'agitazione e alla paura, arrivando a urtare o calpestare gli altri, in una fuga disperata. Questo comportamento ha un effetto controproducente sulla folla, perché aumenta il livello generale di panico e crea ingorghi di persone nelle uscite.

fonte: corso di formazione volontari protezione civile -Comune di Bologna

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