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Vittime di stalking

 Se siete vittime di stalking, inutile negare il problema e seguire comportamenti volti a scoraggiare, quando è possibile, gli atti persecutori.
Anche se la persecuzione è iniziata da poco, chi ne è vittima tende a sviluppare stati d'ansia fino a seri sintomi di DPTS- Disturbo Post Traumatico da Stress*.
L''ansia, la sensazione di paura, di essere oggetti e non più soggetti liberi di camminare, e neanche di stare sul divano di casa propria perché arrivano messaggi a tutte le ore, frasi che feriscono e spaventano.

Appostamenti, minacce.
Intanto, per quanto il primo impulso è di cancellare i messaggi, conservateli.
Sono strumenti utili per la denuncia alle autorità.
Se la molestia consiste nella richiesta di iniziare o ristabilire una relazione indesiderata, siate estremamente fermi nel “dire NO ” una sola volta e in modo chiaro.
Altri sforzi di convincere il persecutore, compreso inviti a farsi curare, verrebbero interpretate come attenzioni nei suoi confronti.
Anche la restituzione di un regalo "imposto"/non richiesto, una telefonata di rabbia o una risposta negativa ad una lettera sono segnali di attenzione che rinforzano lo stalking.
Ci si sente impauriti, soli, in pericolo costante.
Braccati, odiati ( perché le azioni violente, le imposizioni NON sono mai amore), e l'ansia si diffonde alle rete persone  vicine, che ci conoscono e ci frequentano e diventano anch'esse vittime delle azioni del persecutore, anche solo a causa della sensazione di pericolo costante al quale  assistono sentendosi coinvolti in prima persona.

DPTS- Disturbo Post Traumatico da Stress* coinvolge  tre categorie di persone:
  • primari, vittime dirette che hanno subito personalmente l'evento traumatico
  • secondari, testimoni diretti dell'evento, o i parenti delle vittime primarie (ad esempio, nel caso di un lutto)
  • terziari, personale di soccorso (volontario o professionale) che si trova ad operare con le vittime primarie o secondarie.
I principali disturbi sono:
  • Flashback: un vissuto intrusivo dell'evento che si propone alla coscienza, "ripetendo" il ricordo dell'evento.
  • Numbing: uno stato di coscienza simile allo stordimento ed alla confusione.
  • Evitamento: la tendenza ad evitare tutto ciò che ricordi in qualche modo, o che sia riconducibile, all'esperienza traumatica (anche indirettamente o solo simbolicamente).
  • Incubi: che possono far rivivere l'esperienza traumatica durante il sonno, in maniera molto vivida.
  • Hyperarousal: insonnia, irritabilità, ansia, aggressività e tensione generalizzate.

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