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Stalking ..le tipologie

 Lo stalking è un fenomeno psicologico e sociale ossessivo, attuato da un “molestatore assillante” per vari motivi: avvicinare qualcuno dal quale è attratto in maniera ossessiva, riallacciare una relazione con un ex, desiderio di vendetta per un abbandono o un torto subito, la conquista ad ogni costo o il tentativo assillante di iniziare una relazione d'amore.

Per il molestatore la vittima non è più un soggetto ma diviene oggetto di desiderio e di attenzioni non per ciò che realmente è, ma per ciò che rappresenta: il "mezzo" attraverso cui placare le proprie pulsioni, i bisogni di riconoscimento e di attenzione.

Una prima tipologia di molestatore insistente è stata definita “il risentito”, spinto dal desiderio di vendicarsi di un danno o di un torto che ritiene di aver subito ed è quindi alimentato dalla ricerca di vendetta. Una categoria piuttosto pericolosa che può ledere prima l’immagine della persona e poi la persona stessa, perché il risentimento fa considerare giustificati i propri comportamenti che, producendo sensazioni di controllo sulla realtà, tendono a loro volta a rinforzarli.

La seconda tipologia di stalker è “il bisognoso d’affetto”, motivato dalla ricerca di una relazione e di attenzioni che possono riguardare l’amicizia o l’amore. La vittima in genere viene considerata, per via di una generalizzazione a partire da una o più caratteristiche osservate anche superficialmente, vicina al “partner o amico/a ideale”, una persona che si ritiene possa aiutare, attraverso la relazione desiderata, a risolvere la propria mancanza di amore o affetto.
Spesso il rifiuto dell’altro viene negato e reinterpretato sviluppando la convinzione che l'altro debba sbloccarsi e superare qualche difficoltà psicologica o concreta.
Questa categoria include anche la forma  “delirio erotomane”, in cui il bisogno di affetto viene erotizzato e lo/la stalker tende a leggere nelle risposte della vittima un desiderio a cui lei/lui resiste.
La sola idea del rifiuto, vissuto come un’intollerabile attacco all’Io, viene respinta con grande energia e sostituendo la percezione reale dell’altro, delle sue reazioni e della relazione reale con una immaginaria.

Terza tipologia di persecutore è “il corteggiatore incompetente”, che tiene un comportamento alimentato dalla sua scarsa o inesistente competenza relazionale che si traduce in comportamenti opprimenti, espliciti e, quando non riesce a raggiungere i risultati sperati, anche aggressivi e villani.
Questo tipo di molestatore è generalmente meno resistente nel tempo nel perseguire la persecuzione della stessa vittima, ma tende a riproporre i propri schemi comportamentali cambiando persona da molestare.

Esiste poi “il respinto”, un persecutore che diventa tale in reazione ad un rifiuto; in genere un ex che mira a ristabilire la relazione oppure a vendicarsi per l’abbandono.
Spesso oscilla tra i due desideri, manifestando comportamenti estremamente duraturi nel tempo che non si lasciano scoraggiare dalle reazioni negative manifestate dalla vittima: la persecuzione infatti rappresenta comunque una forma di relazione che rassicura rispetto alla perdita totale, percepita come intollerabile.

Infine, “il predatore”, un molestatore che ambisce ad avere rapporti sessuali con una vittima che può essere pedinata, inseguita e spaventata. La paura, infatti, eccita questo tipo di stalker che prova un senso di potere nell’organizzare l’assalto.


3 commenti :

penelope26 ha detto...

Conosco molto bene la terza tipologia...ma una volta lo stalking non veniva riconosciuto e ti dovevi arrangiare...

EnergiaCreativa ha detto...

si pen...io cmq prendo le mie precauzioni, potendo.....è un enorme stress.

evinrude ha detto...

no, vabbè. se mi impegno lo evito ...