Iscriviti ai Feed C4U su Facebook Seguimi su Twitter Seguimi su Istagram Scrivimi Skype Linkedin

Pagine

Saper ascoltare - i blocchi dell'ascolto

L’ascolto è parte della comunicazione.

Mi stai ascoltando?

Se hai fatto mai questa domanda o l’hanno posta a te sai la differenza tra ascoltare e sentire.

Fare altro, pensare altro, guardare altrove, annuire distrattamente, ripetere “ah,ah”, sono comportamenti snervanti per chi sta parlando.

Non saper ascoltare è piuttosto comune, le persone parlano spesso contemporaneamente, ognuno vuole essere ascoltato senza ascoltare.


Possiamo suddividere i blocchi all’ascolto in tre gruppi:

1: Atteggiamenti centrati su di se: la propria capacità di discernere, giudicare, valutare, controllare…
- Filtro. Ascoltare solo ciò che si vuole sentire; seleziono alcune informazioni, attribuisco loro maggiore importanza, le enfatizzo o le sminuisco.
- Prepararsi mentalmente mentre l’altro parla a ribattere.
- Non lasciare parlare l’altro, anche con atteggiamenti castranti “ ho capito tutto”.
- Giudicare, etichettare, valutare, confrontare: scoraggiante per la comunicazione, inefficace al miglioramento dell’altro, ma anzi frustrante e sminuente e negativo per la continuazione della relazione.
- Sognare ad occhi aperti (o pensare ad altro) mentre qualcuno ci parla.


2: Atteggiamenti in apparenza centrati sull’altro.
- Leggere nel pensiero: “so cosa stai pensando”. Ed anche la pretesa opposta dell’interlocutore di essere compreso senza parlare.
- Identificarsi: ti capisco perfettamente, vivo la tua stessa esperienza. Si nega la complessità la singolarità e il sentire dell’altro.
- Fornire suggerimenti: negare la relazione dando subito una “ricetta” pronta all’uso; l’interlocutore non chiede una soluzione, ma essere ascoltato.


3: Atteggiamenti conflittuali.
- Contestare, indagare, mettere in dubbio, sottoporre a interrogatorio e puntualizzare su tutto.
- Voler avere sempre ragione, dando torto all’altro. Si nega all’altro la possibilità di avere un punto di vista diverso.
- Umiliazione dell'altro con il sarcasmo.
- Interrompere senza lasciar finire le frasi o non rispondere alla domanda dell’altro.
- Cambiare bruscamente argomento: sminuisce e ferisce l’interlocutore, anche se attraverso lo scherzo.


Il risultato è che si può coesistere, perfino convivere, senza mai capirsi o avere alcuna vera comunicazione.

Ed essendo la comunicazione un mezzo di con-divisione con l’altro, non saper ascoltare o non sentirci ascoltati, può essere fortemente alienante.

Ci sono professioni basate sull'ascolto, come il counseling, ma l’ascolto è indispensabile soprattutto per medici, manager, venditori, insegnanti.

L’ascolto è un abilità necessaria per la professione e per le relazioni, e contribuisce ad essere bravi genitori, buoni figli, insostituibili compagni.
Ascoltare attivamente significa mettersi a disposizione dell’altro, dimostrare autentico interesse per ciò che viene detto.
Rispettare la dignità dell’altro, stimare e credere nelle sue capacità, tollerare opinioni diverse.
Per ascoltare è essenziale stare in silenzio, affinché l’altro possa esprimersi, incoraggiare attraverso domande aperte e riformulazioni e verificare di aver compreso.
Prima di pensare a ciò che possiamo dire, è importante saper ascoltare e capire.

Cosa desidera chi sta di fronte a noi?
Ascolta il suo bisogno.
Il marketing è fondato sul conoscere, ascoltare, anticipare e rispondere ai bisogni.

E’ triste notare che nei rapporti interpersonali non sappiamo farlo.


E noi stessi quando parliamo ci ascoltiamo?
Siamo in grado di percepire cosa diciamo e come?
Per sviluppare una comunicazione nutriente o solo efficace è essenziale saper ascoltare.

Leggi anche" Ti prego ascoltami"

22 commenti :

dolcefollia ha detto...

Per molti, saper ascoltare è molto difficile...

EnergiaCreativa ha detto...

per moltissimi...direi io.benvenuta dolcefollia

Cembolina ha detto...

 Il risultato è che si può coesistere, perfino convivere, senza mai capirsi o avere alcuna vera comunicazione. Ed essendo la comunicazione un mezzo di con-divisione con l’altro, non saper ascoltare o non sentirci ascoltati, può essere fortemente alienante.  io lui lo ascolto poco, lo so.

EnergiaCreativa ha detto...

ah..aspetta il post dopo ...

Cembolina ha detto...

ah ecco, ora va meglio ...

Maddie ha detto...

Non lo faccio spesso..... ma qui mi dò la sufficienza.Piena.

EnergiaCreativa ha detto...

si te la do pure io,Prof.ssa Dott.ssa Paola Bonavolontà 

carriebranch ha detto...

è difficile saper ascoltare, molto difficle, però credo che se ci si concentra si può ascoltare e aiutare gli altri.Un bacio

Io sono anonimo ha detto...

che bello.. io ho capito veramente cosa vuol dire essere ascoltati da quando ti conosco .. ;-) adesso sto cercando di imparare a  farlo anche io e mi sto accorgendo che è + facile ascoltare gli altri che me stessa!

leggerezza ha detto...

ops.. scusate.. l'anonima sono io!

EnergiaCreativa ha detto...

Carrie..bentornata ben. 

Douce ha detto...

GRAZIE! Questo post lo sento mio. L'ho letto tutto d'un fiato, e non ho metabolizzato bene, ma, di getto, ho riflettuto su due cose. La prima  riguarda me: non sempre so ascoltare. Sono una di quelle che si identifica, e forse dall'altra parte, si apprezza per un pò.. ma poi manca quel qualcosa, quel consiglio, quel conforto che chi mi parla si aspetta. Inoltre io sono una di quelle che contesta e dubita, e puntualizza. Con Lui. Con Lui divento pungente, ma mi " giustifico " dicendo che mi fa saltare i nervi.La seconda cosa riguarda Lui: Gli ultimi 3 punti degli atteggiamenti conflittuali...ecco, li mette in pratica in maniera certosina!Ora rileggo, e apprendo.

EnergiaCreativa ha detto...

Leggerezza CHE BELLLLLO questo che mi dici.la prima parte.la seconda me la spieghi. non è una minaccia, ma merita un approfondimento ;-)))

EnergiaCreativa ha detto...

Douce ..l'autoconsapevolezza aiuta molto a migliorare le relazioni. 

Sono solo io ha detto...

E' difficile ascoltare in modo neutro, compartecipare empaticamente, condividere i vissuti altrui. MI capita spesso, soprattutot in queste ultime settimana di trovarmi ad essere un eletto strumento d'ascolto per semi sconosciuti. E' difficile sul serio, tanto più che l'altro può alternativaamente sentirsi giudicato, misconosciuto, condannato o prevaricato dal nostro atteggiamento, tanto per citare qualche esempio...

EnergiaCreativa ha detto...

Sonosoloio...certo solo qualche piccolo esempio....cmq è una buona indicazione per te essere scelta come ascoltatrice! o no?

Clorofillla ha detto...

Mi viene in mente la battuta di Katiana & Valeriana: "quando parli con me devi stare zitto!!!!"

EnergiaCreativa ha detto...

Clorofilla...non sapevo fosse loro, ma poichè l'avevo postata un sacco di tempo fa, l'ho ripubblicata in tuo onore dopo di questa.bravissima....

Clorofillla ha detto...

grazie! non so se la frase sia loro, ma è da loro che l'ho sentita la prima volta. e loro fanno il verso a quelle trasmissioni televisive oscene dove la gente non fa altro che urlare a vanvera e contemporaneamente... ci sta troppo bene quella frase! il silenzio condizione necessaria per ascoltare ma anche per pensare bene a ciò che si sta per dire. bacio

EnergiaCreativa ha detto...

bacio Clorofilla. buona domenica

zoe ha detto...

 Sarebbe da attaccare in molti specchi di molti di "noi" :)

EnergiaCreativa ha detto...

Zoe:-))