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Assertività II


L'assertività può essere appresa e scelta rispetto agli altri stili comunicativi meno efficaci che ognuno di noi utilizza a seconda delle situazioni delle persone che ha di fronte e della personalità:



  • l’aggressività,
  • la passività
  • e il comportamento passivo aggressivo.


L’aggressivo è apertamente ostile, rabbioso, spesso umilia e disprezza gli altri fino a mortificarne la dignità.

Crea conflitti, spaventa e inibisce o suscita a sua volta aggressività, generalmente scarica ogni responsabilità.

Il comportamento passivo è tipico di chi tende a subire, a essere dominato dagli altri, ad evitare ogni conflitto; ha scarsa valutazione di se, rinuncia alle responsabilità, e ricerca continuamente l'approvazione da parte degli altri.

Genera sensazioni di imbarazzo, noia, irritazione o disgusto.

Il passivo aggressivo mette in atto una serie di comportamenti apparentemente inoffensivi non facilmente riconoscibili o dimostrabili come aggressivi e punitivi perché apertamente compiacenti e subdolamente ostili.

Sceglie, consciamente e più spesso inconsciamente, la passività o l’incapacità per evitare le responsabilità o controllare e punire gli altri, nascondendo invidia, risentimento, rabbia.

Oppone una resistenza passiva indiretta, attraverso varie tattiche evitanti o remissive come la procrastinazione, l'inefficienza, l’assenteismo, il boicottaggio.

Prende un impegno e poi “dimentica” di portarlo a termine, polemizza, diffonde pettegolezzi infamanti e falsi, critica esageratamente, inventa scuse per evitare o scaricare le responsabilità.

Il non comportamento può rivelarsi più distruttivo di chi esprime apertamente il dissenso o la propria rabbia, perchè difficilmente gestibile e confrontabile, il passivo aggressivo mantiene la calma e provoca rabbia, risentimento ed impotenza nell’altro.

Es.1. un allievo (di Master, dunque non più un bambino) al primo banco di una piccola aula con la penna fa click clack senza sosta durante la lezione, disturbando compagni e docente.

Dopo ripetuti richiami verbali e non, l’allievo alle spalle del docente esclama “ E’ proprio un isterico!”

Es.2. Un allievo chiacchiera ad alta voce per l'intera lezione. Compagni, docente, tutor, gli chiedono di smettere e lui/lei continua.

Es. 3 . Un allievo entra allo scadere della lezione in ritardo di un ora e venti. Non lo fa in silenzio, ma interrompe tutti gridando ( se qualcuno non si fosse accorto di lui/lei in ritardo) "scusate", " mi sono persa" e continua a raccontare il perchè e per come e dove si sia persa.

Es.4 L'allievo è un habituè del ritardo. Costringe, in classe e nella vita, ogni volta che può, gli altri ad aspettarlo. Li sequestra nella sua assenza. Li blocca, congela a non poter far niente che non aspettare. Bravissima in questo. Un comportamento che tutti conoscono, tranne forse (???!!) lei stessa.

Quando arriva, si altera se qualcuno glielo fa notare, urlando che: "mi sono persa", "cosa ci posso fare", "non è colpa mia"..." ditemi voi quand'è l'ultima volta che è capitato" "siete voi che non avete spiegato bene le regole", "non lo sapevo", ecc.

Chi le dice qualcosa in tono fermo, è crudele ed ingiusto. Lei, poverina, ha avuto pessime esperienze da piccola e se le parli con quel tono tu stai sbagliando, tu non hai capito nulla, tu non dovresti farlo.

La stai facendo rivivere una violenza. Lei è di nuovo vittima e vuole farti sentire in colpa.

Es. 5. Chiedo alla mia assistente aiuto pratico su un lavoro in partenza tra cinque minuti, che dunque richiederà cinque minuti facendolo insieme. Lei risponde:" sì, prendo il caffè e torno".

Es. 6. Collaborazione di tutti in casa: faccio male le cose che dovrei, così chi le ha chieste deve rifarsele e non me le chiede più.

Es. 7 Utilizzo senza permesso un vestito costoso di mia sorella, lo macchio e mi offendo se lei mi dice di portarlo a smacchiare.

Per i passivi aggressivi la colpa è sempre degli altri, la responsabilità mai loro.
Siamo circondati di esempi.

Spesso li subiamo o li facciamo subire senza accorgercene (o volerlo ammettere).

Spesso sembra più facile dire sì e poi non fare, che prendere la responsabilità e dire subito di non volerlo fare.

E' un gioco che può anche essere praticato nel breve, ma nel lungo è solo....greve!!!l (e non è barese)

2 commenti :

Cembolina ha detto...

al momento, in quanto figlia di una passiva aggressiva cronica, non posso che vedermi una passiva aggressiva in via di guarigione...

Maddie ha detto...

ne conosco almeno un paio, uno cronico, l'altro occasionale.....e poi ho un mezzo pensierino su di me...ma visto che ultimamente di pensierini ne ho tantissimi, di ogni genere, meglio rimandare, altrimenti faccio come Jerome quando era scocciato di non avere il ginocchio della lavandaia (questa se vuoi te la spiego con calma.... hehehe)