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Gli assiomi della comunicazione # 1


Non si può non comunicare.


Perché ogni comportamento rappresenta la trasmissione di un messaggio ed è impossibile non avere dei comportamenti (immobilità o mutismo sono anch'essi dei comportamenti) che si riflettono sugli altri.



Se stai zitto con me quando ti chiedo qualcosa...il tuo comportamento è un messaggio per me.

Se non mi guardi quando ti parlo, se non vieni ad un appuntamento, se non rispondi più quando ti telefono, quando fumi sulla mia faccia ..mi stai dicendo qualcosa, anzi, quasi me lo stai urlando.

COMPORTAMENTO= MESSAGGIO.

Qualunque atteggiamento assunto da un individuo, assume significato per gli altri.
Tutto il comportamento, e non soltanto il discorso, è comunicazione e tutta la comunicazione – compresi i segni del contesto interpersonale – influenza il comportamento.
Nelle proprie relazioni pochi fanno caso a ciò che non fanno loro stessi, preoccupati sempre a puntare il dito sulle mancanze degli altri.

Non rispondere ad un email, ad un invito, ad una telefonata, ad un messaggio è un comportamento - specie se ripetuto- di rifiuto, di interruzione della comunicazione e della relazione.

Prendiamone consapevolezza, quando arriva il momento di fare marketing di noi stessi.

Il marketing - specie quello relazionale- non è un interruttore che accendiamo e spegniamo quando serve a noi.
Neanche gli altri.


Altri assiomi:
1.Non si può non comunicare
2.Ogni comunicazione ha due livelli, uno di contenuto, uno di relazione
3. La natura di una relazione dipende dalla punteggiatura
4. Gli esseri umani comunicano sia in digitale che in analogico.
5. Gli scambi comunicativi possono essere simmetrici o complementari.


10 commenti :

movida69 ha detto...

ma dimmi la verità... è la notte bianca della comunicazione e stiamo qui fino a mattina ... è così vero?  :*:D

movida69 ha detto...

scusa la curiosità (che i neuroni sono in pausa caffé) maaaaaaaaaaa tutte quelle belle robe lì che vestono la comunicazione in ata e ante cos'è che hanno di sbagliato? sei femmina dentro. mica ti puoi penalizzare per questo ... ops...

EnergiaCreativa ha detto...

uè tanchiou...è che l'ho scoperto da poco di essere femmina, ancora non ci sono tanto abituata...

Cembolina ha detto...

la comunicazione ehm come dire ... quella lì che citi tu? no, l'ho detto io che stasera non ce la posso fare.

EnergiaCreativa ha detto...

cembolì...e figuriamoci quando gliela fai...che fai...

giorgianna ha detto...

quanti messaggi senza pensarci troppo lasciamo andare... grazie infinite per il commento che mi hai lasciato:)con affetto e stima, buona giornata

Cembolina ha detto...

ecco, mumble, ripassando di qua, ci trovo dei concetti davvero molto interessanti...il tuo comportamento è un messaggio per mese non mi guardi quando ti parlo, se vuoi parlare proprio quando io sto dormendogià.

bjsasha ha detto...

Ogni comunicazione contiene un aspetto di contenuto (la "notizia", i "dati") e un aspetto di relazione, che definisce i rapporti tra gli interlocutori, il modo in cui i dati vengono trasmessi e permette di capire come interpretare il messaggio (metacomunicazione). Ogni persona, infatti, possiede un sistema di riferimento individuale, legato al proprio modo di rapportarsi al mondo e, in particolare, determinato dal proprio sistema percettivo, il concetto di sé, la storia personale, i bisogni affettivi, le capacità cognitive, la cultura e i valori di riferimento, le motivazioni e aspettative, i ruoli sociali e professionali, e così via...In definitiva, se una persona non riesce a decentrarsi dal proprio sistema di riferimento, non è in grado di comprendere quello di un altro e ne risulta una comunicazione viziata.  E'  un po' come quello che accade per la comprensione della Filosofia."La filosofia - diceva Galileo Galilei - è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi ai nostri occhi, io dico l'universo, ma non si può intendere se prima non s'impara ad intender la lingua e conoscere i caratteri nei quali è scritto".Per rapportare questa asserzione al tuo contesto è essenziale, suppongo, saper utilizzare sensazioni e sentimenti, conoscere la pazienza, e saper lavorare a stretto contatto con le persone con le quali intrattieni dei rapporti. Certamente, occorre poi imparare a "vivere" le situazioni di ognuno senza troppo razionalizzarle.Insomma, io lo immagino come un percorso condiviso, un camminare con qualcuno senza chiedersi se, nel "vagabondaggio", ci sia uno scopo... ma in qualche  modo recuperando un'antica sensazione, qualcosa che di norma è stata completamente dimenticata: la pura gioia del semplice movimento senza nessuno scopo intellettuale.... E' solo una mia immagine, naturalmente.S. 

EnergiaCreativa ha detto...

S..adesso mi anticipi pure...ma ovviamente sei un professionista della comunicazione e dunque gli assiomi li sai....e li sai pure usare.per contenuto e relazione aspetta tipo le 12 credo sia programmato per quell'ora...mciukp

movida69 ha detto...

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