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da melanconia a depressione

Nei secoli si è parlato di melanconia poi di depressione endogena o maggiore, di depressione reattiva o disturbo distimico o nevrosi depressiva, di depressione cronica, di depressione mascherata, di depressione senile, di depressione organica ed infine di depressione atipica, di valenze ciclotimiche o bipolari.

Oggi si ritiene che non siano malattie diverse e separate, ma un continuum tra una forma e l'altra che varia a seconda della struttura di personalità, dei casi della vita, delle vicende personali e relazionali vissute nell'infanzia o, con un altro approccio, della qualità e quantità del deficit dei neuro-trasmettitori.



La malinconia o depressione endogena o maggiore (Freud): Profondo e doloroso scoramento, un venir meno all'interesse per il mondo esterno, perdita delle capacità di amare, inibizione di fronte a qualsiasi attività, avvilimento del sentimento di sé che si esprime in autorimprovero o autoingiurie e culmina in un grandioso senso di colpa con l'attesa delirante di una punizione.


Depressione reattiva (Breuler):attenuatasi la dolorosa disperazione sulla propria disgrazia, riasciugate le lacrime, quando il peggio sembra superato, lo sventurato si ritrova come impietrito, non ha più gli interessi di prima, niente più lo può rallegrare e avvincere, i familiari gli sono indifferenti la vita ha perduto ogni attrazione, le percezioni hanno perso rilievo e plasticità.


Depressione cronica o depressione residua Permangono con minor gravità i sintomi della fase acuta soprattutto il ritiro sociale, l'apatia, la scontentezza, il pessimismo. Il paziente non riesce a superare la perdita dell'oggetto, che continua a cercare ed a rimpiangere, rimproverando di continuo le persone con le quali entra in relazione, di non essere all'altezza dell'oggetto perduto o non raggiunto.


Depressione mascherata Prevale il disturbo somatico sui sintomi psichici.


Depressione senile Possono essere presenti inquinamenti paranoidei, ipocondria marcata, a volte confusione. Alcuni quadri devono essere differenziati dalla demenza.


Depressione organica E' quella secondaria all'assunzione di alcuni farmaci, di allucinogeni o ad alcune patologie (malattie infettive, calcinoma del pancreas, ipotiroidismo).







Fonte: www.benessere.com

4 commenti :

danyebasta ha detto...

come se ne esce?come trovare un equilibrio e come riniziare a sentir battere il cuore per certe piccole cose della vita?graziedany

EnergiaCreativa ha detto...

mia cara Dany,intanto è necessario sapere che è possibile uscirne. aspetta i post successivi per riconoscere quanti sintomi hai e da quanto tempo, generati da quali concause, etc. La terapia aiuta, di solito, specialmente quando si instaura un buon rapporto con il proprio terapeuta (se si tratta di depressione è necessario l'intervento di uno psicoterapeuta e non di un "semplice" counselor). Potrei dirti che lavorano magicamente (su di me)  i fiori di Bach, ne hai mai sentito parlare?

zoe ha detto...

 ci son giorni che mi sembra proprio impossibile che se ne possa uscire... vabbè, esser pessimisti credo faccia parte del paziente :)

EnergiaCreativa ha detto...

zoe...essere pessimisti fa parte del ciclo mensile di noi donne...gran c...quelli sono giorni in cui veramente non sembra possibile uscirne. se durano troppo a lungo quei giorni, allora vanno prese contromisure, di vario possibile tipo