Basta scuse per la violenza

Un cane che viene punito fisicamente impara a diffidare della persona che lo punisce e di conseguenza tende a essere spaventato o in conflitto con questo individuo; non è un caso che le statistiche indichino che un cane su quattro di quelli che vengono puniti ha reazioni aggressive.
E se quel cane fosse proprio il vostro, il gioco varrebbe la candela a questo punto?

Non so dirvi per certo se i cani serbino rancore, ma credo che siate d’accordo con me nel dire che agli occhi del vostro cane poco cambia se a punirlo non siete voi, ma l’addestratore da cui l’avete portato: la sua fiducia nel genere umano, a cui anche voi appartenete, è ormai compromessa.

da UN CANE PER AMICO, di S. Dalla Valle (ed. TEA).


Sostituendo la parola "cane" con la parola "bambino" il risultato non cambia.
La paura e la sfiducia resta la stessa. Per sempre.

Venite a sporcarvi le mani


Immagina tanti materiali colorati, musica, parole che ti accompagnano a scoprire e creare il tuo mondo in un barattolo.

Sabato 8 Giugno dalle 15 alle 19
a Roma
Il laboratorio sul barattolo della Vita.


Il laboratorio esperienziale “Il barattolo della vita” è un percorso per riappropriati di una chiara visione della tua vita e scegliere di cosa e come riempirla.

Oltre alle nuove consapevolezze e a una visione più chiara delle proprie strategie e direzioni  ogni partecipante  porterà a casa la sua personalissima creazione artistica in 3 D.


nota: Il barattolo fornito nel laboratorio ha una dimensione di 27 cm di h per un diametro di 15 cm.

venerdi 17

Kiss me. Kiss me as if it were the last time.Casablanca


Baciami.
Baciami come se fosse l'ultima volta.


Perché un libro da solo non basta

Ci sono persone che cercano di fare da sole. Credono veramente di poterci riuscire.
Sono intelligenti, ne hanno avuto prove per tutta la loro vita.

Perciò pensano che un libro possa loro insegnare tutto.
Possa aiutare a capire il perché  dei loro problemi, comportamenti ed insegnare di nuovi, più efficaci.

Il fatto è che sapere il perché non ci aiuta automaticamente a cambiare, a stare bene, a smettere di soffrire.
Inoltre tendiamo a dimenticare quello che leggiamo.

Le esperienze invece  hanno un impatto su di noi ben diverso della sola lettura, coinvolgono tutta la nostra persona, corpo, cuore e cervello.

Per quello un percorso di formazione esperienziale resta.
Anche le aziende si aprono a questo tipo di formazione non più e non solo di aula frontale, ma esperienziale, in cui le persone si immergono nello sperimentare nuove situazioni, nuove sfide, ed apprendere così attraverso il fare (e il ricevere feedback sul loro comportamento).

Allo stesso modo e per lo stesso motivo anche parlare con un esperto, oltre all'essere ascoltati è anche importante ascoltarsi, chiarire i propri pensieri, le proprie emozioni mentre li si espone.
La relazione è - solitamente ciò che ci crea disagio- e solo nella relazione il disagio può essere superato.





L'esperienza è il tipo di insegnante più difficile.
Prima ti fa l'esame, poi ti spiega la lezione.
Oscar Wilde

Obiettivi sempre più alti

[...]

i problemi che oggi sono in circolazione non sono più affrontabili, come un tempo, attraverso la psicoanalisi.
Gli strumenti psicoanalitici curavano il disagio dell'individuo, il disagio della civiltà nel senso che le condizioni miserabili in cui si viveva, in quella che io chiamo "la società della disciplina", dove il gioco era tra il desiderio di colui che voleva infrangere la legge e chi desiderava comprimere questo desiderio.
Oggi non è più questo lo scenario del dolore.

Lo scenario del dolore, soprattutto su impulso della cultura americana che spinge a tutta andata a raggiungere nel tempo più breve gli obiettivi, produce situazioni di ansie determinate dalla domanda.

Non più quella psicoanalitica tradizionale (cosa ci è permesso e cosa ci è proibito), ma cosa posso fare, cosa sono in grado di fare. 

Questa incapacità di raggiungere gli obiettivi quando l'asticella è posta sempre più in alto, crea un senso di inadeguatezza, di una mancanza di senso ed alla fine, al di là della tecnica che non ha scopi ma semplicemente funziona all'interno di una assoluta, radicale mancanza di orizzonti in vista di non si sa bene che.

Umberto Galimberti


Counseling come sviluppo di competenze e empowerment personale e professionale

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